Iniziazione e tossicodipendenza

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«[…] dal punto di vista degli scopi inconsci il volgersi alla droga può essere visto anche come tentativo di iniziazione, carente già nella premessa per mancanza di consapevolezza. Le tappe del processo si potrebbero riassumere come segue.

1) Situazione di partenza da trascendere perché insignificante. Come l’adolescente della società primitiva per essere strappato a quella insignificanza e immaturità si affidava all’iniziazione, che gli dava finalmente un’identità completa e adulta, così l’uomo della nostra società, sperduto, passivo, capace solo di consumare e di ripetere gesti compiuti da milioni di altri uomini, sogna segretamente una trasformazione che lo faccia adulto, inconfondibile, protagonista, creatore e non più solo consumatore (per questo il nostro discorso tornerà spesso sugli aspetti psicologici del consumismo).

2) Morte iniziatica. Accettazione di una fase di chiusura al mondo, rinuncia all’identità precedente, ritiro libidico dagli investimenti usuali (che nella nostra società dovrebbe consistere soprattutto in un’astinenza dalle pratiche consumistiche).

3) Rinascita iniziatica, favorita psicologicamente dalla condivisione dell’esperienza con altri, dall’accompagnamento di rituali e, chimicamente, da un’assunzione controllata di droga: fantasia, questa del controllo, quasi sempre presente fra i giovani drogati, ma in realtà effettiva per lo più solo in certe società primitive.

Il tossicomane della nostra società fallisce nel processo complessivo non tanto per la modalità con cui consuma la doga (che è spesso, ma non necessariamente, smodata piuttosto che controllata), quanto perché salta interamente la seconda fase. In questo modo mostra di essere già in partenza intossicato: non da una sostanza, ma proprio da quel consumismo che voleva negare e che non ammette rinunce, depressioni, spazi psichici vuoti. Egli non dispone, insomma, dello spazio interiore che, insieme a rituali esterni, deve fungere da contenitore per l’esperienza di rinnovamento.»

LUIGI ZOJA, Nascere non basta. Iniziazione e tossicodipendenza, RAFFAELLO CORTINA EDITORE 2004, pp.7-8