Camminarsi dentro

.

Camminarsi dentro non significa soltanto ‘espressione’, ‘vissuto’, ‘confessione’, ‘rivelazione’, ‘esame’, ‘dialogo interiore’. Per me, è anche riflessione sulle mosse della ragione, illuminazione di zone dell’esperienza di cui mi accada di venire in chiaro, argomentazione filosofica, attraversamento di istanti eterni, nomadismo intellettuale.


Disegnare mappe dell’esperienza è rinvenire nessi nascosti che si rivelano alla coscienza dopo il travaglio di anni e che aiutano a chiudere il circolo ermeneutico rilanciando il processo semiosico su altri piani di realtà, al culmine di epoche della vita che volgono al termine. La nottola di Minerva si leva in volo al tramonto, è noto.


Si dà qui una lettura del libro dell’anima. Si tratta di un’autentica lettura dell’anima, del fondo enigmatico e buio da cui mi accade di divinare, come accade a chiunque sia disposto ad aprirsi, rendendosi ‘beante’.
Il percetto prende la forma del delirio, del vaneggiamento, a volte del rimpianto e della nostalgia. Sempre è un fare il punto della situazione, lasciando spazio all’Ombra, alla parte ‘bassa’ dell’anima, alla parte esposta, fragile.
Questo scrivere è oltrepassamento della linea di confine tra ‘interno’ ed ‘esterno’, indicazione del territorio liminare, osservato al di là del confine stesso, lasciandosi alle spalle la porta aperta.

Camminarsi dentro, lasciando vedere quel che c’è dentro.

Camminarsi dentro, cioè farsi viandante, nomade, in esodo dallo spirito del tempo.

Abbozzo di un’etica del viandante, questo costituirsi come soggetto morale non può accontentarsi della sola resistenza contro le inerzie del tempo. Il passo di danza a cui aspira il movimento del pensiero è il sogno dell’avvenire, ricerca inesausta di senso, sforzo ininterrotto teso a dare un nome alle cose. Venire in chiaro di sé, per poter dire: «sono pronto».


L’inno di Exodus: L’aquila

Don Antonio Mazzi: Camminarsi dentro – Amarsi – Perdonarsi

Camminarsi dentro (0): Mia madre è morta

Camminarsi dentro (1): Il coraggio di educare

Camminarsi dentro (2): Solitudini

Camminarsi dentro (3): Itaca per sempre

Camminarsi dentro (4): Ci sono cose che non sapremo mai

Camminarsi dentro (5): Un bambino trascurato

Camminarsi dentro (6): Gli incontri del mercoledì

Camminarsi dentro (7): Modi di morire

Camminarsi dentro (8): Ricordare e dimenticare

Camminarsi dentro (9): Il mistero del padre. Elogio dei padri assenti

Camminarsi dentro (10): Nostalgia del padre

Camminarsi dentro (11): Lasciami andare, madre!

Camminarsi dentro (12): Il nome del padre

Camminarsi dentro (13): «Come si fa a seppellire un figlio?»

Camminarsi dentro (14): A che punto è la notte?

Camminarsi dentro (15): Fa ancora notte nel nostro cuore

Camminarsi dentro (16): Coltivare l’anima.

Camminarsi dentro (17): Exodus e le nuove frontiere sociali – L’utopia dell’avamposto

Camminarsi dentro (18): Rammemorare e nominare

Camminarsi dentro (19): «Fate tesoro delle vostre fragilità»

Camminarsi dentro (20): Oltre il femminile. La discordante armonia dell’arco e della lira

Camminarsi dentro (21): Dissentire dai nemici della libertà

Camminarsi dentro (22): Morire

Camminarsi dentro (23): La dolcezza di Exodus

Camminarsi dentro (24): Del sentire e del sentire morale

Camminarsi dentro (25): La forza della fragilità

Camminarsi dentro (26): Elogio della scuola pubblica

Camminarsi dentro (27): Noi produciamo bellezza

Camminarsi dentro (28): Al di sopra dell’amore

Camminarsi dentro (29): Il diritto di sognare

Camminarsi dentro (30): “Che nessuno esca dal cerchio!” (Elogio del congiuntivo)

Camminarsi dentro (31): Io non ho paura.

Camminarsi dentro (32): Chi non ricorda il bene che ha ricevuto non spera.

Camminarsi dentro (33): “Siamo qui per dare senso alla nostra vita”.

Camminarsi dentro (34): Abitare la distanza – Un’etica del pensiero e del linguaggio.

Camminarsi dentro (35): La fragilità del bene.

Camminarsi dentro (36): Camminarsi dentro.

Camminarsi dentro (37): Quello che possiamo chiedere.

Camminarsi dentro (38): Il diritto di morire.

Camminarsi dentro (39):Dopo la pioggia.

Camminarsi dentro (40): Amore è una forza che divide.

Camminarsi dentro (41): Cancelli aperti.

Camminarsi dentro (42): “La legge più bella: ubbidire al padre.

Camminarsi dentro (43): Il diritto di morire (in pace).

Camminarsi dentro (44): Testamento di vita di Gabriele De Ritis, rilasciato il 7 febbraio 2009.

Camminarsi dentro (45): Anticlericale e miscredente.

Camminarsi dentro (46): Perché non possiamo più dirci cristiani (anche se, come non credenti, credevamo ancora che fosse possibile esserlo).

Camminarsi dentro (47): La Morte non è più un tabù.

Camminarsi dentro (48): La vita non è sempre sacra.

Camminarsi dentro (49): I giorni dell’ira.

Camminarsi dentro (50): Una bella giornata senza te.

Camminarsi dentro (51): Imparare a morire.

Camminarsi dentro (52): Da quando noi siamo un colloquio.

Camminarsi dentro (53): “E’ lui che ha salvato me!”

Camminarsi dentro (54): Un viaggio a L’Aquila

Camminarsi dentro (55): Con grazia.

Camminarsi dentro (56): Le cose che piacciono a me.

Camminarsi dentro (57): Un albero per ogni Giusto.

Camminarsi dentro (58): Riportare i ragazzi a casa.

Camminarsi dentro (59): Siate gentili!

Camminarsi dentro (60): La realtà dell’anima. ‘Anima del mondo’ e ‘pensiero del cuore’: si riparte da qui.

Camminarsi dentro (61): Io l’ho amata veramente.

Camminarsi dentro (62): Primo elogio del pudore.

Camminarsi dentro (63): Il dolore di mio padre.

Camminarsi dentro (64): Pensarsi reciprocamente ed infinitamente.

Camminarsi dentro (65): Dalla Verità al Presque-rien.

Camminarsi dentro (66): Altre vanificazioni.

Camminarsi dentro (67): In memoria di mia madre.

Camminarsi dentro (68): Un dolore qualsiasi.

Camminarsi dentro (69): La semplicità dello sguardo – Di ritorno dalla Terra Santa (1)

Camminarsi dentro (70): Luoghi dell’anima – Di ritorno dalla Terra santa (2)

Camminarsi dentro (71): I colori della vita – Di ritorno dalla Terra Santa (3)

Camminarsi dentro (72): Mai così viva.

Camminarsi dentro (73): L’eco lontana dell’Imperdonabile e dell’Imprescrittibile – Di ritorno dalla Terra Santa (4)

Camminarsi dentro (74): Ebrei che pregano – Di ritorno dalla Terra Santa (5)

Camminarsi dentro (75): Noa, la voce di Israele – Di ritorno dalla Terra Santa (6)

Camminarsi dentro (76): Paolo Ferrario presenta “Una storia di amore e di tenebra” di Amos Oz – Di ritorno dalla Terra Santa (7)

Camminarsi dentro (77): Prendersi cura di sé e degli altri: “coltivare l’anima”; “sedurre le anime” con l’esercizio della parola e con l’exemplum.

Camminarsi dentro (78): Uno sguardo sull’Islam – Di ritorno dalla terra Santa (8)

Camminarsi dentro (79): Le radici di una profezia – Di ritorno dalla Terra Santa (9)

Camminarsi dentro (80): Il tempo della gioia – Di ritorno dalla Terra Santa (10)

Camminarsi dentro (81): Un inizio.

Camminarsi dentro (82): Senza frontiere – di ritorno dalla Terra Santa (11)

Camminarsi dentro (83): Perché non ci basta il mondo visibile.

Camminarsi dentro (84): Intorno a Nichilismo e Relativismo.

Camminarsi dentro (85): Abitare la distanza, un’etica del linguaggio.

Camminarsi dentro (86): Una tappa del cammino, assieme al padre, oltre il tempo mondano. – Di ritorno dalla Terra Santa (12)

Camminarsi dentro (87): Al di qua.

Camminarsi dentro (88): Continuare a scrivere.

Camminarsi dentro (89): Ferite d’angelo.

Camminarsi dentro (90): Accanto all’Ombra.

Camminarsi dentro (91): Il giorno della vergogna.

Camminarsi dentro (92): Che idea cadere da un tetto, in un giorno d’agosto, mentre lei aspettava a casa!

Camminarsi dentro (93): Nesso.

Camminarsi dentro (94): La libertà lega, non scioglie.

Camminarsi dentro (95): La porta della Legge è lì, aperta davanti a noi.

Camminarsi dentro (96): “Un colloquio noi siamo, e questo è il divino in noi”.

Camminarsi dentro (97): Io sono un grande farabutto. Infatti, leggo solo l’Unità e la Repubblica.

Camminarsi dentro (98): Più che di amore della saggezza, parleremo di saggezza dell’amore.

Camminarsi dentro (99): Don Antonio Mazzi compie 80 anni il 30 novembre.

Camminarsi dentro (100): E’ tempo di padri.

Camminarsi dentro (101): La dimensione educativa di Exodus.

Camminarsi dentro (102): Orme sui Mattutini.

Camminarsi dentro (103): Il Mattutino.

Camminarsi dentro (104): Sentinella del Mattino.

Camminarsi dentro (105): Padre nostro…

Camminarsi dentro (106): ANTONIO SCIORTINO, La famiglia cristiana, una risorsa ignorata, MONDADORI

Camminarsi dentro (107): Quasi carne.

Camminarsi dentro (108): Corpo vivente linguistico.

Camminarsi dentro (109): Il brusio degli angeli. Saggio etico-politico sui fondamenti del lavoro sociale.