Consulenza filosofica

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Gli uomini e le donne del XXI secolo accusano spesso disagi e sofferenze che, per quanto dolorosi (e tali sono veramente), non raggiungono la soglia delle patologie su cui intervengono medici e psicoterapeuti – sia pure con risultati spesso deludenti. Sono i disagi che nascono dai perché della vita, dalle incertezze, dalle delusioni e dalle insoddisfazioni: quei “perché” da sempre oggetto della riflessione dei filosofi.
E qui può offrire il suo aiuto il consulente filosofico: che non fa “terapia”, non cura l’ospite (come Achenbach chiama il cliente/consultante), ma si cura di lui, aprendosi a un dialogo in cui va incontro alla persona per accompagnarla nella riflessione, per ravvivare il suo modo di pensare, senza imporgli il proprio. [dalla quarta di copertina di GERD B. ACHENBACH, La consulenza filosofica, APOGEO Pratiche filosofiche, 2004 - Edizione originale in lingua tedesca, 1987]