Contributi a una cultura dell’Ascolto CAMMINARSI DENTRO (223): Leggere PAUL RICOEUR, Amore e giustizia

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Venerdì 12 agosto 2011

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PAUL RICOEUR, Amore e giustizia, (1990: anno di pubblicazione in Germa- nia) MORCELLIANA 2000

INDICE
Introduzione
I. Poetica dell’amore
II. Prosa della giustizia
III. La dialettica amore-giustizia
Postfazione del curatore, Ilario Bertoletti

[dalla quarta di copertina]
Una insanabile opposi- zione sembra sussistere tra il comandamento d’amore – «amate i nemici, fate del bene a quelli che vi odiano» (Luca 6,27) e la regola di giustizia – fondata sulla reciprocità e l’uguaglianza: «fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te» – che sovrintende alla vita sociale e politica.
Ma davvero, si chiede Ricoeur, vi può essere solo contraddizione tra la logica paradossale dell’amore biblico («una logica del dono e della sovrabbondanza») e la logica dell’equivalenza propria dell’idea occidentale della giustizia?
In pagine di intensa riflessione (su Aristotele, Franz Rosenzweig, John Rawls…) e di fine esegesi biblica, Ricoeur mostra come, senza togliere la discordanza di principio tra le due logiche, si possa giungere ad una loro integrazione pratica: «Direi che l’incorporazione tenace, via via, di un grado supplementare di compassione e generosità in tutti i nostri codici – dal codice penale alle norme di giustizia sociale – costituisce un compito perfettamente ragionevole, benché difficile e interminabile».