Il gruppo come moltiplicatore di apprendimento

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L’essenza dell’errore consiste nel fatto che non lo conosciamo (Blaise Pascal).

L’essenza dell’illusione risiede nel difettoso lavoro di interpretazione delle percezioni interne (Max Scheler).

Per imparare a pensare una buona via d’accesso alla conoscenza potrebbe essere questa: siamo disposti ad accettare una moltiplicazione degli sguardi – che altri ci aiutino a vedere l’errore e a interpretare correttamente l’esperienza, per non cadere preda dell’illusione? Le condizioni che rendono il gruppo un moltiplicatore di apprendimento sono due: l’interdipendenza positiva, cioè la percezione e la piena consapevolezza che il risultato, positivo o negativo, non possa essere che un esito collettivo; la responsabilità personale, cioè ognuno si deve sentire responsabile non solo del proprio lavoro ma anche di quello di tutti gli altri.

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