{"id":11576,"date":"2011-07-22T11:20:35","date_gmt":"2011-07-22T09:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=11576"},"modified":"2011-07-24T09:28:48","modified_gmt":"2011-07-24T07:28:48","slug":"camminarsi-dentro-212-lultima-madre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-212-lultima-madre\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">LA PRATICA LETTERARIA. INTERROGARSI ATTRAVERSO LA LETTURA SU SE STESSI E IL MONDO (3):  MICHELA MURGIA, <em>Accabadora<\/em>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 26px;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">Venerd\u00ec 22 luglio 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">\u00abAcabar\u00bb in spagnolo significa finire. E in sardo \u00abaccabadora\u00bb \u00e8 colei che finisce. Agli occhi della comunit\u00e0 il suo non \u00e8 il gesto di un&#8217;assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. E&#8217; lei l&#8217;ultima madre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/l7U2h5EZVKc\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"349\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/LiJV3vmLdGg\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"349\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/bO-wS7B1oZk\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"349\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/43lp5z1nXmU\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"349\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 26px;\">*<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11579\" title=\"accabadora\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/accabadora-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/accabadora-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/accabadora.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">[<a href=\"http:\/\/tartarugosa.wordpress.com\/2010\/11\/30\/tartarugosa-ha-letto-e-scritto-di-michela-murgia-2009-accabadora-einaudi-torino\/\" target=\"_blank\">la lettura di Tartarugosa<\/a>]<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con s\u00e9, perch\u00e9 \u00able colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge\u00bb. E adesso avr\u00e0 molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l&#8217;aspettano, come imparare l&#8217;umilt\u00e0 di accogliere sia la vita sia la morte. D&#8217;altra parte, \u00abnon c&#8217;\u00e8 nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada\u00bb. Perch\u00e9 Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, \u00e8 un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure \u00e8 cos\u00ec semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con s\u00e9, la far\u00e0 crescere e ne far\u00e0 la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sar\u00e0 lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria \u00e8 abituata a pensarsi, lei per prima, come \u00abl&#8217;ultima\u00bb. Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. \u00abTutt&#8217;a un tratto era come se fosse stato sempre cos\u00ec, anima e fill&#8217;e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia\u00bb. Eppure c&#8217;\u00e8 qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c&#8217;\u00e8 un&#8217;aura misteriosa che l&#8217;accompagna, insieme a quell&#8217;ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, \u00e8 che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando \u00e8 necessario \u00e8 pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo \u00e8 il gesto amorevole e finale dell&#8217;accabadora, l&#8217;ultima madre. La Sardegna degli anni Cinquanta \u00e8 un mondo antico sull&#8217;orlo del precipizio, ha le sue regole e i suoi divieti, una lingua atavica e taciti patti condivisi. La comunit\u00e0 \u00e8 come un organismo, conosce le proprie esigenze per istinto e senza troppe parole sa come affrontarle. Sa come unire due solitudini, sa quali vincoli non si possono violare, sa dare una fine a chi la cerca. Michela Murgia, con una lingua scabra e poetica insieme, usa tutta la forza della letteratura per affrontare un tema cos\u00ec complesso senza semplificarlo. E trova le parole per interrogare il nostro mondo mentre racconta di quell&#8217;universo lontano e del suo equilibrio segreto e sostanziale, dove le domande avevano risposte chiare come le tessere di un abbecedario, l&#8217;alfabeto elementare di \u00abquando gli oggetti e il loro nome erano misteri non ancora separati dalla violenza sottile dell&#8217;analisi logica\u00bb. &#8211; Leggi <a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/var\/einaudi\/contenuto\/extra\/978880619780PCA.pdf\" target=\"_blank\">un estratto del libro<\/a>. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/autore\/michela-murgia\/0008084\" target=\"_blank\">Michela Murgia<\/a>. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.michelamurgia.com\/\" target=\"_blank\">Sito ufficiale<\/a>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">*<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/AfBdRc-c9NU\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/0q02nYEkFUE\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/sfghTE1xIho\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/cIy6Edlgv6o\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/EE1dW1YD0Ps\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/F5qi_cGZ0rk\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/Lxw3DiQ7eG8\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/Tk9U5e9sAiQ\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/GMHN1YYkXOM\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/tbw6vGlfDWI\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/PqYazuZedoc\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/Wr7rhq-hF6E\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/2PdQrqFg9Ho\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"272\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/XfE1z_SqeNk\" frameborder=\"0\" width=\"425\" height=\"349\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>* Venerd\u00ec 22 luglio 2011 \u00abAcabar\u00bb in spagnolo significa finire. 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