{"id":12054,"date":"2011-08-15T00:01:53","date_gmt":"2011-08-14T22:01:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=12054"},"modified":"2011-08-15T01:38:03","modified_gmt":"2011-08-14T23:38:03","slug":"contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-225-leggere-eugenio-borgna-noi-siamo-un-colloquio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-225-leggere-eugenio-borgna-noi-siamo-un-colloquio\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><STRONG>Contributi a una cultura dell&#8217;Ascolto<\/strong><\/span> CAMMINARSI DENTRO (227): Leggere EUGENIO BORGNA, <em>Noi siamo un colloquio<\/em>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 26px;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">Luned\u00ec 15 agosto 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">La prima volta che mi sono ritrovato tra le mani il volume di Borgna era il 18 gennaio 2000. L&#8217;emozione provata gi\u00e0 di fronte al titolo non mi ha mai abbandonato. Sonava rassicurante per me, perch\u00e9 ci leggevo quello che considero l&#8217;unico motivo di speranza, ormai: che sia possibile fornire aiuto ai nostri simili, pur non avendo la laurea o il diploma che occorrerebbero per farlo. E quello che io faccio non proviene soltanto dalla mia laurea in Filosofia, da 45 anni di studi di Filosofia e altrettanti passati a studiare tutto quello che riguarda il campo delle neuroscienze, la psicologia dell&#8217;educazione e la Letteratura e l&#8217;Estetica e l&#8217;Etica&#8230; Fabio Folgheraiter riconosce la realt\u00e0 delle <em>cure informali<\/em>, ma \u00e8 Fabio Folgheraiter! Sembra che il dialogo sia una struttura portante della condizione umana, non della condizione degli Esperti della salute mentale soltanto. In Italia la compassione \u00e8 morta da un pezzo: io vedo che non ne hanno nemmeno le madri per i loro figli, quando essi siano affetti da tossicomania o da altri disturbi gravi. Che la tossicomania sia una malattia grave non \u00e8 disposto a riconoscerlo quasi nessuno. I ragazzi che ne sono affetti sono perseguitati, incarcerati, qualche volta uccisi impunemente. La generosit\u00e0 degli Operatori \u00e8 dei singoli, non delle strutture. Gli Amministratori sono impegnati a demolire quel che resta dello Stato sociale, negando sempre pi\u00f9 fondi alle strutture, come se ci fosse da risparmiare prima di tutto in quel Settore. Il disagio umano \u00e8 cosa di poco conto. Prevalgono spiegazioni sbrigative che sono avallate da un potere criminale e da strutture pubbliche e private arrendevoli: i disturbi da dipendenza sono derubricati a vizio, ormai. La punizione prevale sull&#8217;Educazione. Perci\u00f2, costituisce una speranza residua la voce di chi, come Eugenio Borgna, crede nel potere della parola ed \u00e8 pronto a riconoscere valore umano solo a chi parla al dolore umano. Il deserto che abbiamo attraversato \u00e8 ancora l\u00ec intatto davanti a noi. Dopo 22 anni di lavoro sociale, non \u00e8 cambiato nulla: non \u00e8 arrivato nessun riconoscimento, da nessuna parte. Quando decider\u00f2 di smettere di fare quello che faccio ogni giorno, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, nel Centro di ascolto della mia citt\u00e0, mi limiter\u00f2 a chiudere il portone e a restituire la chiave al padrone di casa. La distruzione progressiva che questi 22 anni hanno prodotto \u00e8 cosa solo mia. Essa \u00e8 il giusto prezzo che dovevo pagare per realizzare l&#8217;ultimo sogno della mia vita, dopo l&#8217;Azione cattolica, il Partito, il Sindacato. I risultati conseguiti &#8211; alcune decine di persone che stanno bene e hanno ripreso a vivere serenamente &#8211; mi bastano. I loro volti e i loro nomi e il loro affetto popolano le mie notti di ricordi positivi e bastano a compensare il dolore per i ragazzi morti, per l&#8217;invidia, la gelosia, il risentimento, la stupidit\u00e0, la cattiveria, la ferocia con cui l&#8217;impresa dell&#8217;Ascolto si \u00e8 scontrata qui, in questa citt\u00e0. A chi non crede che il destino delle persone \u00e8 dato anche dal posto in cui nascono e dall&#8217;accoglienza che ricevono e dall&#8217;educazione e da tutto il resto questo dovrebbe bastare: se non avessi avuto spalle solide dalla nascita, forse sarei anche io ad ingrossare le file degli infelici pochi che popolano le strade di tutte le nostre citt\u00e0 e che nessuno conosce e nessuno vede. Quando \u00e8 morto Benedetto, i suoi amici hanno scritto sul muro dove si \u00e8 schiantata la sua macchina: OCCHIALI PER TUTTI! \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">*<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Molto ha esperito l\u2019uomo. <br \/>Molti celesti ha nominato<br \/>da quando siamo un colloquio<br \/>e possiamo ascoltarci l\u2019un l\u2019altro <br \/>(Friedrich H\u00f6lderlin) <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Le riflessioni di Martin Heidegger su queste parole straziate ed alte del grande poeta tedesco consentono di indicare la radicale importanza del colloquio, come struttura dell\u2019esistenza, e le conse- guenze che ne scaturiscono, quando essa si lacera e si frantuma implacabilmente (ad esempio) in una tossicomania. Queste sono alcune delle cose che egli scrive: \u00abNoi siamo un colloquio. L\u2019essere dell\u2019uomo si fonda nel linguaggio (Sprache); ma questo accade (geschieht) autenticamente solo nel colloquio (Gespr\u00e4cht)\u00bb; e ancora: \u00abMa che cosa significa allora un \u2018colloquio\u2019? Evidentemente il parlare insieme di qualcosa. E\u2019 in tal modo che il parlare rende possibile l\u2019incontro. Ma H\u00f6lderlin dice: \u2018da quando siamo un colloquio e possiamo ascoltarci l\u2019un altro\u2019. Il poter ascoltare non \u00e8 una conseguenza che derivi dal parlare insieme, ma ne \u00e8, piuttosto, al contrario, il presupposto\u00bb (M.Heidegger, La poesia di H\u00f6lderlin, Adelphi 1988). L\u2019inaudita rilessione heideggeriana cos\u00ec prosegue: \u00abMa H\u00f6lderlin non dice semplicemente: noi siamo un colloquio, bens\u00ec: \u2018da quando noi siamo un colloquio\u2026\u2019. L\u00e0 dove c\u2019\u00e8 ed \u00e8 esercitata la facolt\u00e0 del linguaggio propria dell\u2019uomo, non vi \u00e8 ancora senz\u2019altro l\u2019evento essenziale del linguaggio: il colloquio\u00bb; e infine: \u00abUn colloquio, noi lo siamo dal tempo in cui \u2018vi \u00e8 il tempo\u2019. E\u2019 da quando il tempo \u00e8 sorto e fissato che noi siamo storicamente. Entrambi &#8211; l\u2019essere un colloquio e l\u2019essere storicamente &#8211; hanno lo stesso tempo, si appartengono l\u2019un l\u2019altro e sono il medesimo\u00bb. (da EUGENIO BORGNA, <em>Noi siamo un colloquio<\/em>, Feltrinelli 1999: <em>Il vuoto esistenziale<\/em>, pp.120-122)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/noi-siamo-un-colloquio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-12055\" title=\"noi-siamo-un-colloquio\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/noi-siamo-un-colloquio.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"220\" \/><\/a>I compiti della psichiatria, la narrazione come modalit\u00e0 descrittiva del sintomo, la terapia e i luoghi della cura: i temi al centro della riflessione di Borgna sono ora affrontati con taglio radicalmente psicopatolo- gico e fenomenologico, che mette in primo piano il colloquio interiore che anche nelle pieghe piu profonde della sofferenza psichica ognuno ha con le voci e i silenzi della propria anima.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Gli orizzonti della conoscenza e della cura in psichiatria. La psichiatria \u00e8 disciplina medica che si occupa della diagnosi, della comprensione e delle strategie terapeutiche necessarie per avvicinare ci\u00f2 che convenzionalmente chiamiamo &#8220;disturbo psichico&#8221;. Ma essa non pu\u00f2 sfuggire a certe scelte etiche che richiamano i grandi temi del senso della vita, della libert\u00e0, della responsabilit\u00e0 verso le esistenze deboli ed emarginate. La psichiatria ha a che fare soprattutto con la cura, ma la cura non pu\u00f2 essere soltanto farmacologica: \u00e8 anche psicologica e sociale e dipende soprattutto dalla capacit\u00e0 di ascoltare, per cogliere quel colloquio interiore che ognuno di noi intrattiene con le voci e i silenzi della propria anima, anche quando ci si trova persi nelle pieghe pi\u00f9 profonde della sofferenza psichica. Questo libro affronta il grande tema della psicopatologia e della sua modernit\u00e0. Descrive alcune fondamentali condizioni psicopatologiche e le loro strutture portanti mettendo in luce come, tra gli aspetti cruciali della sofferenza mentale, vi siano i modi soggettivi di essere nell&#8217;angoscia e nella tristezza, nella disperazione e nella dissociazione, nell&#8217;ossessivit\u00e0 e nell&#8217;euforia, vale a dire i vissuti emozionali di ogni esperienza neurotica o psicotica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">[<a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=3587\" target=\"_blank\">Da quando noi siamo un colloquio<\/a>]<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">[su <a href=\"http:\/\/books.google.com\/books?id=sHDFJ3667REC&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false\" target=\"_blank\">Google Libri<\/a>]<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">INDICE<br \/><strong>Alla ricerca dell&#8217;anima<\/strong><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">I. La psichiatria, questa sconosciuta<\/span><br \/>La frequenza dei disturbi<br \/>Le cause<br \/>Le strategie terapeutiche<br \/>L&#8217;etica<br \/>Il segreto<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">II. Il misterioso cammino verso l&#8217;interno<\/span><br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">1. Negli abissi della soggettivit\u00e0<br \/>Movendo dalla vita interiore<br \/>Cosa ci fa conoscere la psicopatologia<br \/>Il cuore come immagine dell&#8217;intuizione<br \/>Le aree tematiche della psicopatologia<br \/>I sintomi come disturbi della comunicazione<br \/>Il senso ultimo della psicopatologia<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">2. Come nasce una condizione depressiva<br \/>La definizione di personalit\u00e0<br \/>Gli elementi clinici del discorso<br \/>Cosa sono le situazioni patogene<br \/>Quali sono le nostre esperienze<br \/>I contesti familiari e ambientali<br \/>Smorzare le alte tensioni emozionali<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">3. Le immagini della memoria e del passato<br \/>Il tempo vissuto non \u00e8 il tempo della clessidra<br \/>Le dimensioni fenomenologie della memoria vissuta<br \/>Il tempo della tristezza e la memoria<br \/>Il tempo perduto nella schizofrenia<br \/>La memoria del cuore<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">4. La tristezza leopardiana e la tristezza che si nasconde nella musica<br \/>L&#8217;evoluzione storica del tema<br \/>La tristezza leopardiana<br \/>La musica e l&#8217;ineffabile<br \/>La tristezza motivata<br \/>La tristezza che nasce da un cambiamento di casa<br \/>La tristezza vitale<br \/>Ascoltare, la cosa pi\u00f9 difficile<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">III. La comunicazione sospesa<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">1. Una maschera ancora, una seconda maschera<br \/>Le definizioni<br \/>La psicopatologia del mondo-della-vita isterico<br \/>Una storia clinica<br \/>La fenomenologia<br \/>Il gioco volubile delle apparenze<br \/>L&#8217;immagine che si riflette nello specchio<br \/>&#8220;Tua res agitur&#8221;<br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">2. Il fascino insondabile della dissolvenza, pp.119-131<br \/>Il vuoto esistenziale, pag.120<br \/>La clinica delle tossicomanie, pag.122<br \/>La fenomenologia, pag.125<br \/>Il linguaggio del corpo, pag.128<br \/>La relazione terapeutica, pag.129<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">3. Nelle acque immobili del silenzio<br \/>Il dialogo come struttura portante della condizione umana<br \/>\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">*<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>* Luned\u00ec 15 agosto 2011 La prima volta che mi sono ritrovato tra le mani il volume di Borgna era il 18 gennaio 2000. L&#8217;emozione provata gi\u00e0 di fronte al titolo non mi ha mai abbandonato. Sonava rassicurante per me, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-225-leggere-eugenio-borgna-noi-siamo-un-colloquio\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[232,57],"tags":[232,57,138,242],"class_list":["post-12054","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ascolto","category-camminarsi-dentro","tag-ascolto","tag-camminarsi-dentro","tag-eugenio-borgna","tag-gabriele-de-ritis"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12054"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12057,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12054\/revisions\/12057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}