{"id":12333,"date":"2011-08-20T23:00:07","date_gmt":"2011-08-20T21:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=12333"},"modified":"2013-10-09T07:37:05","modified_gmt":"2013-10-09T05:37:05","slug":"contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-255-leggere-paolo-iaria-la-responsabilita-della-persona-tossicodipendente-nellottica-del-paradigma-rogersiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-255-leggere-paolo-iaria-la-responsabilita-della-persona-tossicodipendente-nellottica-del-paradigma-rogersiano\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><STRONG>Contributi a una cultura dell&#8217;Ascolto<\/strong><\/span> CAMMINARSI DENTRO (255): Leggere PAOLO IARIA, <em>La responsabilit\u00e0 della persona tossicodipendente nell&#8217;ottica del paradigma rogersiano<\/em>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Sabato 20 agosto 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Il testo che segue non ha solo una valenza teorica qui: appartiene alla sfera dei ricordi. Paolo Iaria, infatti, era un medico che lavorava da 14 anni nella sede di <em>Exodus<\/em> di Santo Stefano in Aspromonte quando si trasfer\u00ec a Como. Negli ultimi anni fece da supervisore al gruppo dei volontari di <em>Libera Mente<\/em>. Si ispirava alla visione rogersiana per spiegarsi il fenomeno della tossicodipendenza, come si evince dallo stesso titolo dello scritto che segue.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">*\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><strong><em>La responsabilit\u00e0 della persona tossicodipendente <br \/>nell\u2019ottica del paradigma rogersiano<br \/><\/em><\/strong><\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">a cura di Paolo Iaria<br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Medico-Psicoterapeuta<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Parte I: Dipendenza e psicopatologia <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Lo studio adeguato della tossicodipendenza richiede un approccio multidisciplinare che spazi dalla biologia molecolare e cellulare per arrivare sino alla psichiatria e alla sociologia. Fondamentalmente l\u2019uso di sostanze d\u2019abuso \u00e8 un comportamento appreso attraverso trasmissioni culturali di tipo orizzontale all\u2019interno di gruppi di pari circoscritti all\u2019interno della fascia giovanile: \u201cla trasmissione culturale consiste di due fasi successive: la comunicazione di una novit\u00e0 e la sua accettazione\u2026 consideriamo immuni dal contagio gli individui cui la famiglia e comunque la societ\u00e0 quale si esprime nelle generazioni precedenti siano riuscite a trasmettere un atteggiamento critico nei confronti dell\u2019uso di sostanze e, soprattutto, a renderlo superfluo e non appetibile per l\u2019economia psichica dell\u2019individuo. Il rapporto fra virulenza della trasmissione orizzontale (disponibilit\u00e0 della sostanza, numero di pari gi\u00e0 \u201ccontagiati\u201d, etc.) e saldezza della trasmissione verticale dell\u2019immunit\u00e0 dar\u00e0 ragione della probabilit\u00e0 che il contagio avvenga a livello individuale e dei \u201ccoefficienti di trasmissione\u201d a livello sociale.<a title=\"\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a> <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">In questi ultimi anni, il notevole progresso della ricerca neurobiologica condotta a vari livelli, da questo neuronale e comportamentale a quello molecolare e recettoriale ha permesso una maggiore comprensione di un fenomeno complesso come la tossicodipendenza, con conseguenti ripercussioni a livello clinico e sociale. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Nel DSM-IV il termine dipendenza \u00e8 utilizzato per descrivere una condizione nella quale l\u2019individuo fa uso smodato di una o pi\u00f9 sostanze, con conseguente compromissione della condizione fisica, stato di angoscia, difficolt\u00e0 nel controllare i comportamenti volti alla ricerca della sostanza, sindrome di astinenza in assenza della stessa, tolleranza ai suoi effetti. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Una caratteristica comune alle tossicodipendenze \u00e8 il fatto che le sostanze che le inducono possiedono spiccate propriet\u00e0 motivazionali nel senso che l\u2019esperienza dei loro effetti subiettivi \u00e8 per il tossicodipendente un fine primario dell\u2019esistenza al pari di stimoli naturali come il cibo, l\u2019acqua, il sesso, etc. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Tale propriet\u00e0 motivazionale fa s\u00ec che stimoli condizionati da tale sostanze, per essere stati ripetutamente associati ai loro effetti subiettivi, diventano capaci di scatenare un intenso desiderio di riprovare gli effetti (\u201ccraving\u201d). <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Il \u201cCraving\u201d dunque \u00e8 un costrutto psicologico \u2013 comportamentale che descrive la capacit\u00e0 di certe sostanze chimiche di conferire spiccate propriet\u00e0 emotive a stimoli altrimenti neutri che siano stati condizionati ad esso. Grazie all\u2019acquisizione di queste propriet\u00e0 emotive tali stimoli secondari diventano potenti incentivi di comportamenti finalizzati all\u2019acquisizione della sostanza d\u2019abuso. Cos\u00ec un volto, un luogo, uno spot pubblicitario, una situazione, possono scatenare una sequenza che ha come fine, e in caso positivo, come risultato, il consumo della sostanza d\u2019abuso. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Dopo questo tipo di considerazioni, viene naturale pensare che questo problema pu\u00f2 avere diverse letture e che tutte possono concorrere a spiegarlo. Per ovvi motivi di studio e per la scelta di campo mi soffermer\u00f2 qui sulla lettura psicologico-psichiatrica. Questa riveste particolare importanza, dal momento che quasi tutti i soggetti tossicodipendenti hanno anche una diagnosi psichiatrica associata. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Una psicopatologia pu\u00f2 rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo della dipendenza, pu\u00f2 condizionare decorso e trattamento, ma pu\u00f2 essere anche il frutto di una intossicazione acuta o cronica. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">La maggior parte delle diagnosi psichiatriche associate alla tossicodipendenza riguarda i disturbi di personalit\u00e0 (asse II del DSM\u00a0 IV), soprattutto i disturbi borderline, narcisistici, antisociali, dipendenti e schizoidi. Tra i disturbi mentali propriamente detti (Asse I del DSM\u00a0 IV), abbiamo le alterazioni dell\u2019umore, in particolare ciclotimia e depressione, che sembrano essere le pi\u00f9 frequenti, anche se spesso scompaiono al raggiungimento della sobriet\u00e0. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">I disturbi psicotici transitori sono abbastanza comuni tra gli assuntori di droghe eccitanti come la cocaina, le amfetamine e, naturalmente, gli allucinogeni. Un disturbo psicotico o schizofrenico primario \u00e8 infrequente tra i tossicodipendenti, soprattutto se assuntori di oppiacei.\u00a0<span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Infine, anche i disturbi d\u2019ansia sono associati alla tossicodipendenza con una certa frequenza, sia il disturbo d\u2019ansia generalizzato, sia le fobie o gli attacchi di panico. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Parte II: Tossicodipendenza e paradigma rogersiano <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Essere persona responsabile significa comportarsi in modo riflessivo ed equilibrato, tenendo sempre consapevolmente presente i pericoli e i danni che i propri atti o le proprie decisioni poterebbero comportare per s\u00e9 e per gli altri, e cercando di evitare ogni comportamento dannoso. C. Rogers in una relazione presentata nel luglio del 1980, durante il Simposio \u201cL\u2019Insegnante come persona\u201d, diceva per ci\u00f2 che riguarda gli obbiettivi che l\u2019educazione dovrebbe raggiungere rispetto agli studenti: <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">\u201c &#8211; Spero che con la sua esperienza scolastica uno studente divenga una persona capace di imparare criticamente valutando le informazioni che provengono dalle varie fonti; <br \/>&#8211; \u00a0riesca a fare scelte intelligenti e a darsi orientamenti autonomi; <br \/>&#8211; \u00a0ci\u00f2 che ancor pi\u00f9 conta riesca ad utilizzare queste conoscenze in modo flessibile via via che affronta situazioni nuove o difficili; <br \/>&#8211; \u00a0sia capace di prendere decisioni responsabili o autonome nella soluzione dei vari problemi; <br \/>&#8211; abbia trovato divertente apprendere diventando cos\u00ec una persona stabilmente desiderosa di conoscere\u201d.<a title=\"\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Per il raggiungimento di questi obiettivi \u00e8 essenziale, da parte di coloro che favoriscono (figure &#8211; criterio: genitori e insegnanti) la conoscenza dei processi psichici che si svolgono nella interazione sociale e nei rapporti interpersonali, sapere cosa facilita o cosa ostacola un processo in crescita. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Molte sono le domande che pressano in me:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">i genitori nella loro opera educativa sono responsabili, cio\u00e8 consapevoli, delle conseguenze del loro comportamento nel rapporto con i propri figli?<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">c\u2019\u00e8 congruenza tra i valori personali dei genitori e i loro comportamenti?<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">molti sono gli adolescenti che soffrono di disagi affettivi, disturbi della condotta, disturbi depressivi, sofferenza emotiva. Cosa spinge alcuni verso l\u2019uso delle sostanze psicotrope? La loro scelta \u00e8 consapevole, ovvero sono responsabili e consapevoli delle conseguenze delle loro scelte? \u00c8 quello che veramente vogliono? \u00c8 quello che serve loro per soddisfare i loro bisogni?<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">mi domando ancora cosa facilita nei ragazzi lo sviluppo del senso di responsabilit\u00e0, caratteristica essenziale della maturit\u00e0?\u00a0<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">possono le comunit\u00e0 terapeutiche ricreare il clima favorevole per un processo di crescita della persona?<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">il recupero \u00e8 sempre possibile?<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Sicuramente \u00e8 importante dal punto di vista sociale domandarsi e verificare quale sia il modello pi\u00f9 efficace per il recupero dei tossicodipendenti. Ritengo sia oltretutto importante cercare di capire cosa spinge il ragazzo verso la scelta dell\u2019uso di sostanze. La mia intenzione qui \u00e8 quella di centrare la mia attenzione su cosa abbia potuto ostacolare lo sviluppo del senso di responsabilit\u00e0 nella persona tossicodipendente, cercando di capirne le implicazioni secondo l\u2019ottica del paradigma rogersiano. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Secondo Rogers la natura umana \u00e8 positiva degna di fiducia, ogni organismo umano ha in s\u00e9 la tendenza attualizzante che \u00e8 una forza, un\u2019energia la cui direzione va verso lo sviluppo di tutte quelle capacit\u00e0 che sono utili a mantenere, autoregolare e autoanalizzare tale organismo. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Se le condizioni sono favorevoli, la tendenza attualizzante si riveler\u00e0 come un processo in continuo divenire in cui l\u2019individuo sviluppa il suo naturale potenziale di autorealizzazione, divenendo una persona sempre pi\u00f9 pienamente funzionale. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Quando la tendenza attualizzante pu\u00f2 esercitarsi in condizioni favorevoli, senza ostacoli psicologici gravi, l\u2019individuo pu\u00f2 svilupparsi nel senso della maturit\u00e0. Questa concezione dello sviluppo ci porta a porci una domanda: <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">come la personalit\u00e0 si dirige verso l\u2019autonomia e la responsabilit\u00e0 caratteristiche essenziali della maturit\u00e0?<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">C. Rogers dice, se ogni individuo pu\u00f2 vivere liberamente la propria esperienza (per libert\u00e0 dell\u2019esperienza si intende la possibilit\u00e0 di integrare a livello cognitivo le proprie emozioni, i propri sentimenti, senza necessit\u00e0 di falsarle, per paura di perdere il consenso esterno, quindi l\u2019individuo pu\u00f2 simbolizzarli) vi sar\u00e0 stretta corrispondenza tra la sua esperienza reale e le sue percezioni e la persona potr\u00e0 meglio scegliere il proprio comportamento, dirigendosi automaticamente e responsabilmente verso scelte funzionali per se e per gli altri. Le scelte responsabili e mature sono il risultato di una buona rappresentazione a livello di coscienza di pi\u00f9 elementi possibili da valutare soprattutto che siano corrispondenti alla sua esperienza reale. Pi\u00f9 la persona correttamente sa, meglio pu\u00f2 scegliere; avendo maggiori e migliori informazioni, pu\u00f2 trovare migliore soluzione per il suo mantenimento e funzionamento nella vita. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Durante la sua crescita la persona prende coscienza della diversit\u00e0 dei suoi bisogni; pi\u00f9 coscienza a (pi\u00f9 e meglio ha potuto simbolizzarle), meglio pu\u00f2 valutare, verificare e correggere. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Possiamo sintetizzare dicendo che la persona pi\u00f9 pu\u00f2 prendere coscienza della sua esperienza meglio pu\u00f2 valutarla, correggerla, potendo cos\u00ec dirigersi verso un comportamento maturo, facendo scelte autonome e responsabili. La persona pu\u00f2 autodirigersi e autovalutarsi se gli elementi della sua esperienza sono disponibili alla coscienza. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Se non c\u2019\u00e8 congruenza tra il s\u00e9 reale e il s\u00e9 percepito, le scelte saranno inadeguate. Mi domando: i ragazzi tossicodipendenti hanno potuto simbolizzare correttamente e liberamente la loro esperienza senza minacce esterne? Se non hanno potuto simbolizzare la loro esperienza, che cosa ha impedito che questo avvenisse? <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Carl Rogers risponde che \u00e8 l\u2019assenza di libert\u00e0 esperienziale che impedisce la simbolizzazione dell\u2019esperienza. Per libert\u00e0 esperienziale si intende la libert\u00e0 che il soggetto ha di riconoscere e di elaborare le sue esperienze e i suoi sentimenti personali serenamente. Questa libert\u00e0 esiste quando il soggetto si rende conto di poter esprimere liberamente la propria esperienza interiore, i suoi pensieri, le sue emozioni e desideri, cos\u00ec come li prova, anche se non conformi alle norme sociali e morali. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Pu\u00f2 avvenire la libert\u00e0 esperienziale solo se il soggetto non si sente costretto a negare o a deformare le sue opinioni o atteggiamenti per mantenere l\u2019affetto e la stima dei suoi cari. La libert\u00e0 esperienziale pu\u00f2 avvenire se la persona vive in una situazione o ambiente che gli permette una sicurezza emotiva, priva di minaccia e alla struttura del s\u00e9. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Quali sono le condizioni che portano una persona a provare una sicurezza emotiva? <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Carl Rogers risponde a questa necessit\u00e0 non solo con dei postulati teorici, ma attraverso verifiche scientifiche. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Con il termine relazione di aiuto, Carl Rogers intende un rapporto in cui almeno uno dei protagonisti cerca di promuovere lo sviluppo, la maturazione, il funzionamento ottimale. Questa definizione pu\u00f2 essere applicata a svariate forme di interazione umana a relazione a due come tra madre e figlio, medico e paziente, insegnante e alunno, consulente e cliente, terapista e persona. L\u2019obbiettivo finale \u00e8 aiutare, promuovere e facilitare la crescita e lo sviluppo della persona. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Per Rogers una sicurezza emotiva \u00e8 facilitata dalla presenza, nella relazione, di tre condizioni che ritiene necessarie. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Voglio considerare in questa sede le tre condizioni (accettazione positiva incondizionata, congruenza ed empatia) e tradurle come qualit\u00e0 umane che un genitore potrebbe avere, per creare un clima di sicurezza emotivo e per facilitare un processo di crescita: <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">la capacit\u00e0 di avere fiducia;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">la possibilit\u00e0 di dare una cura incondizionata e positiva;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">la capacit\u00e0 di avere rispetto profondo verso il figlio;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">essere congruente;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">avere empatia.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Per il figlio \u00e8 importante avere un ambiente di fiducia, la mancanza pu\u00f2 portare disistima verso se stessi; \u00e8 importante che possa percepire accettazione dei sentimenti provati, in modo da esprimerli chiaramente e direttamente. La congruenza del genitore sta nell\u2019essere genuini, veri, senza false facciate da duro o da investigatore; la congruenza si traduce verbalmente nell\u2019uso di messaggi chiari in prima persona che possono far capire chiaramente e trasparentemente il sentimento provato. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">L\u2019accettazione positiva incondizionata \u00e8 importantissima per creare un clima di sicurezza, garantendo una situazione di piena accettazione: il genitore consente al figlio di esprimersi liberamente, di provare quella libert\u00e0 esperienziale che lo porter\u00e0 a sentire meglio i propri sentimenti, riuscendo a rappresentarli senza doverli negare per essere negato. In effetti, la presenza di questa condizione crea le condizioni necessarie per la realizzazione dello stato di accordo interno e quindi dell\u2019adeguato funzionamento. Avere accettazione e provarla significa rispettare l\u2019altro come individuo senza dare importanza a ci\u00f2 che fa, ma dargli importanza e valore come persona per quello che \u00e8: il valore deve essere legato per quello che sono, non solo per quello che fanno. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Essere empatici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">I suoi interventi saranno efficaci se riuscir\u00e0 a interagire\u00a0 in modo pi\u00f9 genuino possibile, essendo trasparente rispetto ai propri sentimenti e congruente con la propria esperienza interna, se riesce ad essere contemporaneamente ascoltatore attivo, cosa che implica la coesistenza di un alto grado di accettazione e di empatia verso il vissuto dell\u2019altro. I suoi interventi dovrebbero facilitare le potenzialit\u00e0 di attualizzazione del bambino, cosa che implica un contatto diretto da persona a persona. E\u00a0 anche le resistenze del figlio dovrebbero essere accettate come uno dei tanti aspetti del suo modo di essere e di provare. E\u2019 importante sottolineare che attraverso il contatto che si instaura con l\u2019ascolto empatico si possono meglio capire i sentimenti dell\u2019altro; senza confrontarli con un giudizio personale, abbandonando l\u2019atteggiamento di giudizio, si possono sicuramente accettare e si pu\u00f2 accettare anche che esistono nell\u2019altro quei sentimenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Con la comprensione empatica il figlio si sente cos\u00ec capito e accettato, quindi non giudicato; quindi, non percependo situazioni di minaccia, non ricorre alle difese e alle bugie che, se usate allontanano sia il genitore dal figlio sia il figlio da se stesso, negando la realt\u00e0. \u00c8 strano ma la bugia \u00e8 l\u2019inizio di una strada che pu\u00f2 portare alla psicosi. In oltre se un genitore ha e usa queste qualit\u00e0 nella relazione con il proprio figlio, pu\u00f2 veramente aiutarlo a svilupparle per se stesso e con gli altri. Sicuramente se il figlio durante il corso della sua crescita trover\u00e0\u00a0 queste qualit\u00e0 negli altri verso i suoi stessi genitori. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Mi sono domandato se le comunit\u00e0 terapeutiche possono ricreare un clima facilitante al processo di crescita. Dopo quattro anni di esperienza con l\u2019approccio rogersiano nelle comunit\u00e0 terapeutiche ho verificato che \u00e8 possibile, nella misura in cui sia negli operatori e soprattutto nei ragazzi ci sia il senso pieno di responsabilit\u00e0 verso la propria crescita e il proprio cambiamento. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Nel libro\u00a0 \u201cPsicoterapia e relazioni umane\u201d di Kinget e Rogers ho letto: \u201cil soggetto si considera sprovvisto di competenza e di valori personali, pi\u00f9 avr\u00e0 la tendenza a scaricare su di un altro le sue responsabilit\u00e0\u201d. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Ritengo sia necessario creare all\u2019interno delle comunit\u00e0 terapeutiche una situazione dove il ragazzo possa sperimentare il proprio valore e riappropriarsi del proprio potere personale, sviluppando il senso pieno di responsabilit\u00e0 per non continuare\u00a0 a scaricare sugli altri la responsabilit\u00e0 della sua condizione, dirigendosi in modo consapevole verso scelte pi\u00f9 funzionali per la sua vita. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Ritengo che l\u2019A.C.P.\u00a0 (APPROCCIO CENTRATO SULLA PERSONA) applicato nelle Comunit\u00e0, dia maggiori possibilit\u00e0 ai ragazzi di dirigere il proprio cambiamento. Essenzialmente l\u2019aiuto psicoterapico all\u2019interno delle Comunit\u00e0 sta nel creare condizioni eccezionali prive di minaccia che permettano all\u2019esperienza bloccata di liberarsi e di mettersi al servizio del comportamento, per dirigersi verso scelte consapevoli e durature. Il clima privo di minacce deve essere pregno di sicurezza emotiva, rispetto profondo, comprensione empatica, chiarezza e trasparenza e congruenza, per permettere la simbolizzazione. <span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Tutto questo pu\u00f2 non bastare, se non vi \u00e8 una partecipazione attiva del ragazzo in fase di recupero e quando un obbiettivo si realizza, la responsabilit\u00e0 del successo non sta mai solo da una parte, ma entrambi\u00a0 &#8211; ragazzi e comunit\u00e0 &#8211;\u00a0 hanno partecipato a realizzarlo. Ritengo che l\u2019A.C.P. possa far sentire le persone veri agenti del proprio successo. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">Bibliografia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>BISOGNI MARIA MADDALENA, <em><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019approccio centrato sulla persona, Attualit\u00e0 del metodo rogersiano nell\u2019educazione e nel counseling<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> Franco Angeli, Milano, 1983.<\/li>\n<li>BOWLBY, <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Una base sicura<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> Cortina, Milano, 1989.<\/li>\n<li>BONINO S., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo sviluppo dell\u2019empatia tra contagio emotivo e rappresentazione<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> in Battistelli, P.G. (a cura di), <em>Io penso che tu pensi\u2026., <\/em>Franco Angeli , Milano, 1995.<\/li>\n<li>CAVALLI-SFORZA L., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Genese, peuples et langues<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> trad. it., <span style=\"text-decoration: underline;\">Geni popoli e lingue,<\/span> Adelphi, Milano, 1996.<\/li>\n<li>COHEN A.,<span style=\"text-decoration: underline;\"> <em>The \u201curge to classify\u201d the narcoti addict<\/em>, <\/span>int. J. Addiction 19, 1984.<\/li>\n<li>CRAIG R.J., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Caracteristics of herain addicts<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">, <\/span>in Int. J. Addictio, 17, 1982.<\/li>\n<li>CROWLEY T., RIGGS P., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Adolescent substance use disorder with conduct disorder and comorbid conditions<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">, <\/span>in Raherdrt. E.<\/li>\n<li>CZECHOWICZ D. 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New York, trad. it., <span style=\"text-decoration: underline;\">Lo studio della personalit\u00e0, <\/span>Il Mulino, Bologna, 1986.<\/li>\n<li>ROGERS C.R., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Counseling and Psichotherapy<\/span><\/em>, Houghton Mifflin, Boston. 1942, trad. it., <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0Psicoterapia di consultazione, <\/span>Altrolabio, Roma, 1971.<\/li>\n<li>ROGERS C.R., KINGET M., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Psychotherape et relationes humaines<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> 1962, trad. it., <span style=\"text-decoration: underline;\">Psicoterapia e relazioni umane<\/span>, Boringhieri, Torino, 1970.<\/li>\n<li>SERPELLONI GIOVANNI, PIRASTU ROBERTO, BRIGNOLI OVIDIO, <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Medicina delle tossicodipendenze<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">,<\/span> SEMG Editore, Firenze, 1996.<\/li>\n<li>TREVARTHEN C., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Brain development<\/span><\/em><span style=\"text-decoration: underline;\">, <\/span>in Gregory R., <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0The Oxford companion to the mind, <\/span>Oxford University Press, 1987.<\/li>\n<li>VACCARI V., ZUCCONI A., <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Il mondo delle relazioni interpersonali secondo Carl Rogers<\/span><\/em>, Rivista di psicoterapia relazionale, 4, 1996.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref\"><strong>[1]<\/strong><\/a><strong> Valeria Vaccari, Alberto Zucconi, <span style=\"text-decoration: underline;\">Psicologia della responsabilit\u00e0 nella tossicodipendenza<\/span>, in \u201cDa Persona a Persona\u201d, Rivista di Studi rogersiani, Roma, ottobre 1997.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref\"><strong>[2]<\/strong><\/a><strong> Maria Maddalena Bisogni, <span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019approccio centrato sulla persona, attualit\u00e0 del metodo rogersiano nell\u2019educazione e nel couseling<\/span>, Franco Angeli Editori, p.92<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>________________________________________________________________ Sabato 20 agosto 2011 Il testo che segue non ha solo una valenza teorica qui: appartiene alla sfera dei ricordi. Paolo Iaria, infatti, era un medico che lavorava da 14 anni nella sede di Exodus di Santo Stefano in &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-255-leggere-paolo-iaria-la-responsabilita-della-persona-tossicodipendente-nellottica-del-paradigma-rogersiano\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-12333","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12333"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12333\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17357,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12333\/revisions\/17357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}