{"id":12919,"date":"2011-09-28T10:48:16","date_gmt":"2011-09-28T08:48:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=12919"},"modified":"2011-09-28T13:52:55","modified_gmt":"2011-09-28T11:52:55","slug":"contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-283-la-profondita-del-volto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/contributi-a-una-cultura-dellascolto-camminarsi-dentro-283-la-profondita-del-volto\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><STRONG>Contributi a una cultura dell&#8217;Ascolto<\/strong><\/span> CAMMINARSI DENTRO (283): La profondit\u00e0 del Volto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Mercoled\u00ec 28 settembre 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=12880\" target=\"_blank\">Il volto \u00e8 l&#8217;anima del corpo<\/a><\/em>, ma non \u00e8 faccia, pura esteriorit\u00e0, superficie. Il volto \u00e8 la profondit\u00e0 della faccia, \u00e8 quel rinvio di cui sempre parliamo quando accenniamo all&#8217;invisibile che si mostra ma che pure subito si ritrae, si nasconde. I modi propri di quella <em>cosa<\/em> che \u00e8 una <em>persona<\/em> di sottrarsi alla vista non \u00e8 un eclissarsi in permanenza: non perdiamo di vista qualcosa che pure \u00e8 ancora l\u00ec davanti a noi. Piuttosto, noi non riusciamo a cogliere fino in fondo, in tutta la sua estensione e in tutta la sua profondit\u00e0, la realt\u00e0 di ci\u00f2 che ci si mostra. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Come tutto ci\u00f2 che si mostra a noi il volto ha una sua profondit\u00e0, una ulteriorit\u00e0 di senso che all&#8217;inizio non riusciamo a dire compiutamente. Non il colpo d&#8217;occhio o l&#8217;intuizione improvvisa basteranno a cogliere l&#8217;oggetto. Ma poi, si tratta di un oggetto? Se diciamo che \u00e8 l&#8217;anima del corpo, se esso partecipa delle cose immateriali, si lascer\u00e0 afferrare come riusciamo sempre a fare con tutto ci\u00f2 che chiamiamo oggetto? D&#8217;altronde, se non si lascia afferrare \u00e8 proprio perch\u00e9 non di un semplice oggetto si tratta, n\u00e9 di un oggetto semplice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Potremmo obiettare che c&#8217;\u00e8 un difetto di comprensione dalla nostra parte, che a ben guardare si pu\u00f2 arrivare a cogliere qualcosa di ancor pi\u00f9 essenziale, che sia rivelatrice di ci\u00f2 che sta a fondo, oltre la pura superficie: magari un frammento di senso, la spia di un modo di sentire, un atteggiamento fondamentale perch\u00e9 ripetuto e distintivo, tra i tanti&#8230; Sicuramente, occorrer\u00e0 un supplemento di &#8216;sguardo&#8217;, un&#8217;attenzione maggiore, un interesse, quasi una cura, per arrivare a dire che sentiamo la presenza di un volto che \u00e8 questo e questo per noi. Occorrer\u00e0 un sentire, pi\u00f9 che un&#8217;intuizione e basta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Dalla parte dell&#8217;oggetto, poi, diremo di ogni persona che possiede un volto, cio\u00e8 una storia, un linguaggio, un senso. Saranno volto per noi le file di continuit\u00e0 istituite dall&#8217;altro per dare senso ai giorni, e se non \u00e8 cos\u00ec parleremo di un volto senza storia, ma pur sempre volto: disorientamento, smarrimento, perplessit\u00e0, <em>insecuritas<\/em> affioreranno alla superficie inequivocabilmente. Saranno volto le parole e le voci e i suoni e i discorsi e la domanda muta d&#8217;amore e tutto il resto del nostro inesausto dire. Sar\u00e0 volto poi la felicit\u00e0 dell&#8217;opera, il s\u00ec alle cose, l&#8217;approdo alla chiarezza di s\u00e9, il consentire agli altri volti, l&#8217;attento sentire le presenze altre sulla scena del mondo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Si richiede allora un lavoro, dalla nostra parte, teso a dare un volto alle cose, alle persone. Se c&#8217;\u00e8 il rischio di chiamare profondit\u00e0 la grandezza di uno smarrimento in persona che invece non possieda una grande profondit\u00e0 di sentimento, \u00e8 certo che dall&#8217;esattezza del nostro sentire dipende la possibilit\u00e0 di cogliere e dare senso a un volto che esprima storia, linguaggio, senso in una misura che autorizza a parlare della profondit\u00e0 di un volto che \u00e8 sempre pi\u00f9 che faccia, pi\u00f9 che &#8216;simpatica&#8217; espressione di s\u00e9: dal nostro sentire, cio\u00e8 dalla nostra capacit\u00e0 di attivare gli strati profondi della nostra sensibilit\u00e0, e dall&#8217;esattezza del nostro sentire, cio\u00e8 dalla nostra capacit\u00e0 di cogliere ci\u00f2 che l&#8217;altro \u00e8 nella sua natura pi\u00f9 profonda dipende la possibilit\u00e0 di dare un volto all&#8217;altro, cio\u00e8 di riconoscere veramente ci\u00f2 che egli \u00e8 intimamente, ci\u00f2 che propriamente, cio\u00e8 essenzialmente \u00e8.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Al sentire \u00e8 sempre associata, fino ad esserne costitutiva, la nostra moralit\u00e0, cio\u00e8 l&#8217;orientamento personale al valore. Un esatto sentire non mancher\u00e0 di cogliere in un volto il personale orientamento al valore, cio\u00e8 il grado della moralit\u00e0 personale, la qualit\u00e0 di valore che a sua volta l&#8217;altro sapr\u00e0 assegnare alle cose, alle persone. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Realizzare la profondit\u00e0 di un volto non \u00e8 un gesto semplice: si richiede l&#8217;esperienza ripetuta del contatto emotivo con la realt\u00e0 umana dell&#8217;altro; occorre percorrere i sentieri tracciati dall&#8217;anima nel tempo, per fare di una vita una biografia. <a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=9602\" target=\"_blank\">Un volto chiede di essere narrato<\/a>, non definito, chiuso in un concetto o, peggio ancora, in una semplice intuizione. Dire poi che si tratti dell&#8217;anima di un <em>corpo<\/em> \u00e8 affermazione impegnativa, che richiede un supplemento di riflessione in pi\u00f9. Cosa sia corpo e quale relazione intrattenga quest&#8217;<em>anima<\/em> con il suo corpo \u00e8 compito grande su cui bisogner\u00e0 tornare ancora.<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/S0ovu_fcVfw\" frameborder=\"0\" width=\"445\" height=\"256\"><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>________________________________________________________________ Mercoled\u00ec 28 settembre 2011 Il volto \u00e8 l&#8217;anima del corpo, ma non \u00e8 faccia, pura esteriorit\u00e0, superficie. 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