{"id":13023,"date":"2011-10-09T09:10:27","date_gmt":"2011-10-09T07:10:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=13023"},"modified":"2011-10-09T16:45:42","modified_gmt":"2011-10-09T14:45:42","slug":"camminarsi-dentro-286","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-286\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">CAMMINARSI DENTRO (286): Mancare a un appuntamento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Domenica 9 ottobre 2011 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">L&#8217;attesa del 16 settembre \u00e8 durata almeno sei mesi, forse sette. La notizia di un Seminario sull&#8217;Ascolto in Exodus era partita in gennaio. Allora, settembre sembrava incredibilmente lontano. Sono portato a pensare che le cose importanti, soprattutto quelle che attendono da sempre, debbano esser fatte subito. Mi sono disposto nell&#8217;attesa, immaginando che sarebbe stato piacevole raccontare l&#8217;esperienza accumulata in ventidue anni di ascolto. Ho saputo che avrei avuto dieci minuti per intervenire. Il Seminario era stato concepito cos\u00ec: al mattino, interventi importanti di ospiti esterni; il pomeriggio riservato agli Educatori dei Centri di ascolto di Exodus. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Ho trascorso i sei o sette mesi che mi separavano da quel giorno immaginando prima, cercando di raccogliere in una sintesi poi quello che poteva entrare in dieci minuti. Ho sempre considerato la sintesi un&#8217;abilit\u00e0 da curare, a cui addestrarsi, addirittura una competenza da tenere in esercizio, come se la mente dovesse ogni volta sottoporsi a una fatica di tipo diverso, radicalmente diverso rispetto all&#8217;ordinario, tutte le volte che \u00e8 chiamata a produrre sintesi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Quando ero insegnante di Italiano, inserivo nel mio Progetto didattico all&#8217;inizio dell&#8217;anno riferimenti espliciti ai metodi e ai criteri della valutazione, per ogni aspetto dell&#8217;attivit\u00e0 didattica, dai principi ideali a quelli estetici ai principi didattici. Tra i materiali allegati al documento di programmazione, la scheda che segue sull&#8217;attivit\u00e0 di Sintesi, che interessa direttamente la scrittura ma che vale anche per il parlato, un po&#8217; per tutte le discipline. All&#8217;inizio dell&#8217;anno, nella quinta classe del Liceo scientifico in cui insegnavo, ho sempre proposto la Sintesi come criterio regolatore di tutte le attivit\u00e0, a partire dalla circostanza offerta dal Colloquio d&#8217;esame, che dura mediamente sessanta minuti. Considerando il numero delle Materie coinvolte nel Colloquio e le incombenze da sbrigare prima e dopo il Colloquio, il Commissario di una delle Materie d&#8217;Esame non aveva a disposizione per s\u00e9 di pi\u00f9 di dieci minuti. Si richiedeva da una parte e dall&#8217;altra il ricorso alla Sintesi. Durante l&#8217;anno i ragazzi dovevano dedicarsi sistematicamente al lavoro di analisi e successivamente dovevano riferire i contenuti disciplinari in tre o quattro minuti.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">L&#8217;esercizio di scrittura deve mirare, tra l&#8217;altro, alla produzione di testi sintetici. Brevit\u00e0 e concisione, essenzialit\u00e0 e chiarezza, esausti- vit\u00e0 e ricchezza di collegamenti sono alcuni degli aspetti, delle caratteristiche di un testo sintetico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">La sintesi \u00e8 il risultato della riorganizzazione delle conoscenze, la loro utilizzazione in contesti nuovi, con il ricorso sempre diverso a categorie unificanti. La sintesi presuppone l&#8217;analisi, la classificazione e la gerarchiz- zazione delle conoscenze. Si avvale delle tecniche di scrittura che prediligono l&#8217;ipo- tassi (subordinazione sintattica) e il ricorso a un lessico specialistico (terminologia settoria- le, cluster), il riassunto e l&#8217;argomentazione, diagrammi, schemi e mappe concettuali. I metodi propri dell&#8217;apprendimento cooperativo (brainstorming, scrittura collaborativa, iper- testualit\u00e0, ipermedia) sviluppano le abilit\u00e0 di sintesi. Sintesi \u00e8 uno degli elementi della tassonomia degli obiettivi cognitivi di Bloom. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">APPROFONDIMENTI TEORICI: La sintesi \u00e8 un obiettivo di trasfert, cio\u00e8 si riferisce a un universo non circoscritto che non pu\u00f2 essere del tutto noto. La sintesi tende a trasferire i comportamenti appresi da un contesto all&#8217;altro estraendo gli elementi delle espe- rienze anteriori (analisi) per ricombinarli (sintesi) nella nuova situazione.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Insomma, prima di partire per Milano, ero consapevole della sfida: si trattava di dire le cose pi\u00f9 importanti per me, come Educatore, in non pi\u00f9 di dieci minuti. <br \/>Ho elencato per me otto direzioni di ricerca, perch\u00e9 mi premeva solo indicare le questioni aperte:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">la relazione d\u2019aiuto (che tipo di rela- zione \u00e8 la relazione d\u2019aiuto?);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">il colloquio di motivazione come ter- reno elettivo dell\u2019incontro con l\u2019altro (che cos\u2019\u00e8 un colloquio?);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">le emozioni degli operatori implicate nella relazione d\u2019aiuto (quali emozio- ni intervengono a favorire\/ostaco- lare il \u2018progresso\u2019 della relazione?);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">il tempo della coscienza nell\u2019opera- tore (nei processi empatici che si attivano come \u00e8 operante il senti- mento del tempo?);<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">la voce umana: quale ruolo svolge nella relazione?<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">le parole, i discorsi, il linguaggio: quale ruolo svolgono nella relazione d\u2019aiuto?<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">la vita dell\u2019altro: come si fa esi- stenza sotto i nostri occhi?<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">per quali vie il frammento si fa racconto, grazie al nostro inter- vento?<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Le risposte parziali di cui dispongo sono le seguenti: <\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">la relazione d\u2019aiuto \u00e8 relazione sociale;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">nel colloquio con se stessi e con l\u2019altro, la verit\u00e0 \u00e8 il tono di un incontro;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">le emozioni implicate nella relazione sono tutte relative al tempo vissuto;\u00a0<\/span><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">il dinamismo etico da imprimere al ritmo della vita personale dell\u2019altro \u00e8 \u2018veicolato\u2019 da un\u2019idea dell\u2019esperienza come \u2018cammino\u2019 e non come \u2018vissuto\u2019; \u2018camminare\u2019 \u00e8 possibile, a condizione che il tempo della coscienza sia \u2018curato\u2019;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">il tempo con i suoi ritmi \u00e8 scandito da resistenze e ambivalenze, angustia della mente e apatia dei sensi, quando non anche aridit\u00e0 del cuore; il tempo debito atteso non \u00e8 la giusta distanza ma la qualit\u00e0 dell\u2019accordo;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">la voce \u00e8 la via d\u2019accesso all\u2019invisibile dell\u2019esperienza personale;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">la dimensione linguistica \u00e8 operante nel colloquio di motivazione per il ricorso che facciamo a metafore e paradossi, allegorie e simboli; l\u2019accesso al simbolico \u00e8 indicato come obiettivo da conseguire;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">l\u2019esistenza-progetto \u00e8 descritta e suggerita come meta dell\u2019azione, da conseguire con lunghi esercizi spirituali; l\u2019equilibrio interiore e la pace non sono semplici \u2018prodotti\u2019 di una guarigione o di un generico cammino comunitario;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px; line-height: 21px;\">il nostro parlato \u00e8 costruito come continuum dell\u2019esperienza comune, e poi come file di continuit\u00e0 che si suggeriscono nella vita dell\u2019altro.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Fin qui lo schema. Sia le domande che le risposte avrebbero dovuto dare l&#8217;idea della grandezza delle questioni che proponevo. Dire poi che sono questioni destinate a rimanere aperte significa che le mie risposte non sono le uniche possibili e che i progressi delle conoscenze e dell&#8217;esperienza ci aiuteranno sicuramente a definirle meglio e a rispondere in modo sempre pi\u00f9 accurato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Quando \u00e8 arrivato il mio turno, pressato da emozioni di varia natura e provenienza generate dalle cose importanti ascoltate e vissute durante la giornata, invece di correre alla lettura delle otto questioni, mi sono imbarcato in un&#8217;inutile introduzione, a causa della quale a un certo punto mi \u00e8 stato fatto notare che erano passati gi\u00e0 undici minuti! A quel punto, senza capire cosa stesse accadendo, ho continuato a parlare di corsa, riducendomi a leggere le questioni, senza poter dire nulla a chiarimento delle cose pi\u00f9 ardue che vi erano contenute. Il treno ormai era passato, come si dice comunemente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>________________________________________________________________ Domenica 9 ottobre 2011 L&#8217;attesa del 16 settembre \u00e8 durata almeno sei mesi, forse sette. La notizia di un Seminario sull&#8217;Ascolto in Exodus era partita in gennaio. Allora, settembre sembrava incredibilmente lontano. 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