{"id":13323,"date":"2011-11-04T07:35:07","date_gmt":"2011-11-04T05:35:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=13323"},"modified":"2011-11-29T12:36:07","modified_gmt":"2011-11-29T10:36:07","slug":"camminarsi-dentro-300","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-300\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><STRONG>Contributi a una cultura dell&#8217;Ascolto<\/strong><\/span> CAMMINARSI DENTRO (301): Noi siamo una preghiera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Venerd\u00ec 4 novembre 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Leggere MASSIMO RECALCATI, <em>Cosa resta del padre? La paternit\u00e0 nell&#8217;epoca ipermoderna<\/em>, RAFFAELLO CORTINA EDITORE 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">INTRODUZIONE<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Sia grazia essere qui,<br \/>grazia anche l&#8217;implorare a mani giunte,<br \/>stare a labbra serrate, ad occhi bassi<br \/>come chi aspetta la sentenza.<br \/>Sia grazia essere qui,<br \/>nel giusto della vita,<br \/>nell&#8217;opera del mondo. Sia cos\u00ec.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">MARIO LUZI, <em>Augurio<\/em><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">1. E&#8217; giusto insegnare ai nostri figli a pregare, se Dio \u00e8 morto? Mi pongo questo problema come padre prima che come psicoanalista. Ma cosa significa pregare? Significa alimentare nei nostri figli l&#8217;illusione in un Dio che non esiste pi\u00f9, in un mondo dietro al mondo? Significa, come pensa una certa cultura del disincanto, alimentare un rituale superstizioso? Oppure insegnare a pregare \u00e8 un modo per custodire l&#8217;evocazione di un Altro che non si pu\u00f2 ridurre alla supponenza del nostro sapere, \u00e8 un modo per preservare il non tutto, per educare all&#8217;insufficienza, all&#8217;apertura al mistero, all&#8217;incontro con l&#8217;impossibile da dire? Un mio caro collega non sopporta di sentirmi fare questi discorsi. E&#8217; convinto che la psicoanalisi sia un abbandono senza ritorno di ogni forma di preghiera. Dio non risponde, il Padre tace, il cielo sopra le nostre teste, come ripete Sartre, \u00e8 vuoto.<br \/>\u00a0Anche io, come il mio amico, non so pregare, sebbene mi sia stato insegnato con cura da mia madre. La preghiera rivolta a Dio appartiene al tempo dell&#8217;esistenza di Dio. Eppure ho deciso, con il consenso di mia moglie, di insegnare ai miei figli che \u00e8 ancora possibile pregare perch\u00e9 la preghiera preserva il luogo dell&#8217;Altro come irriducibile a quello dell&#8217;io. Per pregare &#8211; questo ho trasmesso ai miei figli &#8211; bisogna inginocchiarsi e ringraziare. Di fronte a chi? A quale Altro? Non so rispondere e non voglio rispondere a questa domanda. E i miei figli, d&#8217;altronde, non me la pongono. Quando me lo chiedono, pratichiamo insieme quello che resta della preghiera: preserviamo lo spazio del mistero, dell&#8217;impossibile, del non tutto, del confronto con l&#8217;inassimilabilit\u00e0 dell&#8217;Altro. Amen, cos\u00ec sia, &#8220;sia cos\u00ec&#8221;. Nel tempo in cui il Padre non pu\u00f2 pi\u00f9 rispondere sul senso della vita e della morte, sul senso del bene e del male, nell&#8217;epoca che Lacan definisce dell&#8217;\u201cevaporazione del padre\u201d, quello che resta \u00e8 la forza di una preghiera che intende rispettare il mistero di quello che semplicemente esiste.<br \/>Freud in <em>L&#8217;avvenire di un&#8217;illusione<\/em>, sulla scia del Nietzsche illuminista, evocava la fede nella ragione come antidoto critico nei confronti dell&#8217;illusione che ogni religione rappresenta. Il lutto del Padre significava per lui la rivendicazione orgogliosa del carattere finito dell&#8217;esistenza. Ma perch\u00e9, mi chiedo, questo carattere finito dell&#8217;esistenza dovrebbe essere tale da sopprimere ogni forma di mistero? L&#8217;esistenza [&#8230;] non \u00e8 forse un mistero a se stessa? Non siamo qui di fronte a un aspetto fondamentale della funzione paterna nell&#8217;epoca ipermoderna? Come preservare l&#8217;apertura dell&#8217;esistenza al mistero evitando di fare del disincanto una nuova religione, una nuova forma di illusione? Come rendere possibile l&#8217;esperienza virtuosa del limite? L&#8217;esperienza della nostra castrazione non \u00e8 forse l&#8217;esperienza centrale di ogni autentica preghiera? E non \u00e8 un compito cruciale della funzione paterna rendere possibile l&#8217;incontro con il nostro limite pi\u00f9 radicale?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">2. Ogni discorso sulla crisi della funzione paterna sembra essere, al tempo stesso, irrimediabilmente datato e irrimediabilmente urgente. Non solo perch\u00e9 non ci si rassegna facilmente al lutto del Padre, ma soprattutto perch\u00e9 <strong>l&#8217;umanizzazione della vita esige l&#8217;incontro con \u201c<em>almeno un padre<\/em>\u201d<\/strong>. Nell&#8217;epoca della sua evaporazio- ne,\u00a0\u201cqualunque cosa\u201d, affermer\u00e0 l&#8217;ultimo Lacan, potr\u00e0 esercitarne la funzione. Il Padre non \u00e8 pi\u00f9 una questione di genere o di sangue. La sua Imago ideale non governa pi\u00f9 n\u00e9 la famiglia n\u00e9 il corpo sociale. Non si tratta per\u00f2 n\u00e9 di rimpiangere il suo regno n\u00e9 di decretarne la sparizione irreversibile. <strong>Per fare a meno di un padre bisogna essere in grado di servirsene<\/strong>, direbbe Lacan. Farne a meno, fare il lutto del Padre, non significa infatti bandire il Padre, esaltare la sua demolizione, decretarne il peso insopportabile o, pi\u00f9 semplicemente, l&#8217;inutilit\u00e0. Fare seriamente il lutto del Padre significa <strong>accettare l&#8217;eredit\u00e0 del padre, accettare <em>tutta<\/em> l&#8217;eredit\u00e0<\/strong>. Cosa significa? <strong>Il soggetto<\/strong>, scriveva Sartre, <strong>si pu\u00f2 realizzare solo facendo qualcosa di quello che l&#8217;Altro<\/strong> (il padre, la madre, la famiglia, la societ\u00e0, gli altri) <strong>ha fatto di lui<\/strong>. <strong>Per gli esseri umani<\/strong>, per gli esseri che abitano il linguaggio, <strong>non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di autosufficienza, non c&#8217;\u00e8 verso di sfuggire alla dipendenza strutturale dall&#8217;Altro<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Noi <em>siamo<\/em>, in questo senso,\u00a0<em>una preghiera<\/em><\/strong><\/span>.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/cosa-resta-del-padre.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-10201\" title=\"cosa-resta-del-padre\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/cosa-resta-del-padre.png\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"280\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">INDICE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Introduzione, pag.11<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">PARTE PRIMA<br \/><em>Unire il desiderio alla Legge<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Tramonto ed evaporazione del padre<br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">Il gesto di Ettore e il padre castrato<br \/>Fraintendimenti della funzione paterna<br \/>Il padre primigenio del totalitarismo<br \/>Il trionfo del discorso del capitalista<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Legge, desiderio e testimonianza paterna<br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">La dissociazione tra Legge e desiderio<br \/>Restaurare l&#8217;ordine del <em>pater familias<\/em>?\u00a0<br \/>La Legge come taglio simbolico<br \/>La sfida a Dio<br \/>Interdizione e donazione<br \/>La testimonianza del desiderio<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Il legame familiare nell&#8217;epoca dell&#8217;evaporazione del padre<br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">Le metamorfosi della famiglia<br \/>L&#8217;umanizzazione della vita<br \/>Appartenenza ed erranza<br \/>Conflitto e violenza<br \/>La differenza generazionale<br \/>Essere genitori oggi: una missione impossibile?<br \/>Elogio del fallimento<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">PARTE SECONDA<br \/>Testimonianze<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">&#8220;Non devi dimenticarti nulla&#8221;<br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">Il suo cervello nelle mani<br \/>Ogni padre \u00e8 morto da sempre<br \/>Un atto mancato<br \/>Trattenere o gettare via tutto?<br \/>Una piccola tazza da barba<br \/>La nevrosi come rifiuto dell&#8217;eredit\u00e0<br \/>L&#8217;intolleranza paterna<br \/>Solo un po&#8217; di merda<br \/>La testimonianza della memoria<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Portare il fuoco <br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">Un mondo senza Legge<br \/>&#8220;Eccomi!&#8221;<br \/>La vita del bambino \u00e8 il verbo di Dio<br \/>La Legge del fuoco<br \/>L&#8217;addio<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Eredit\u00e0 e trasmissione del desiderio <br \/><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">Lo spazio della testimonianza<br \/>Al di l\u00e0 del familismo<br \/>&#8220;Io voglio lei!&#8221; &#8211; &#8220;Sar\u00f2 il suo allenatore!&#8221;<br \/>Un desiderio deciso<br \/>Un&#8217;altra iniziazione<br \/>La testimonianza non ha modelli ideali<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">*\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">\u00ab<\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">La figura del padre, ridotta a &#8220;papi&#8221;, invece di sostenere il valore virtuoso del limite, ne autorizza la sua pi\u00f9 totale dissoluzione. E riflette la tendenza di fondo della famiglia ipermoderna: entrambi i genitori sono pi\u00f9 preoccupati di farsi amare dai loro figli che di educarli. Pi\u00f9 ansiosi di proteggerli dai fallimenti che di sopportarne il conflitto, e dunque meno capaci di rappresentare ancora la differenza generazionale<\/span><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">\u00bb<\/span><em><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Cosa resta del padre? \u00abCertamente non l\u2019ideale del Padre, il <em>pater familias<\/em>, il padre come erede in terra della potenza trascendente di Dio, e nemmeno il padre edipico celebrato da Freud come perno della realt\u00e0 psichica. Non possiamo pi\u00f9 ricorrere all\u2019autorit\u00e0 simbolica del padre, che ormai si \u00e8 dissolta: lo dicono gli psicoanalisti, i sociologi, i filosofi della politica&#8230; Si tratta allora di pensare al padre come \u201cresto\u201d, non pi\u00f9 Ideale normativo ma atto singolare e irripetibile, antagonista all\u2019insegnamento esemplare, all\u2019intenzione pedagogica. Quel che resta del padre ha la dimensione di una testimonianza etica, \u00e8 l\u2019incarnazione della possibilit\u00e0 di vivere ancora animati da passioni, vocazioni, progetti creativi. Seppure senza il ricorso alla fede nella parola dogmatica o attraverso sermoni morali\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">\u00ab\u00c8 un uomo che dice \u201cs\u00ec!\u201d a ci\u00f2 che esiste, senza sprofondare nell\u2019abisso di un puro godimento distruttivo, senza rendere la vita equivalente alla volont\u00e0 di morire o impazzire. La verit\u00e0 che pu\u00f2 trasmettere \u00e8 necessariamente indebolita, perch\u00e9 non vanta modelli esemplari o universali: la sua testimonianza infatti buca ogni esemplarit\u00e0 e ogni universalit\u00e0, risultando eccentrica e anarchica nei confronti di qualunque retorica educativa. Quel che conta \u2013 e resta a un figlio \u2013 \u00e8 come, nella buia notte di un mondo senza Dio, un padre mantenga acceso il fuoco della vita, non la manifestazione di una pura negazione repressiva, ma piuttosto la donazione della fiducia nell\u2019avvenire\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Presentazione del libro sul sito di Jonas: <em>Rassegna stampa<\/em> e <em>Intervista radiofonica<\/em> (36 minuti) <a href=\"http:\/\/www.jonasonlus.it\/pubblicazioni\/item\/cosa-resta-del-padre\" target=\"_blank\">\u27a0<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">Massimo Recalcati presenta in un video l&#8217;Associazione Jonas <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qX6J0va0vIM\" target=\"_blank\">\u27a0<\/a> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">Il sito dell&#8217;Associazione <a href=\"http:\/\/www.jonasonlus.it\" target=\"_blank\">\u27a0<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">Letture consigliate <a href=\"http:\/\/www.jonasonlus.it\/pubblicazioni\/category\/letture-jonas\" target=\"_blank\">\u27a0<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">PAOLO DI STEFANO, <em>I nuovi padri? Non educano (Trasmettono passioni)<\/em>, Il Corriere della Sera 13 marzo 2011 <a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/che-cosa-resta-del-padre\/\" target=\"_blank\">\u27a0<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px;\">Recensione sul blog della libreria LibOn <a href=\"http:\/\/libonblog.wordpress.com\/2011\/03\/09\/cosa-resta-del-padre-massimo-recalcati\/\" target=\"_blank\">\u27a0<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">________________________________________________________________<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>________________________________________________________________ Venerd\u00ec 4 novembre 2011 Leggere MASSIMO RECALCATI, Cosa resta del padre? La paternit\u00e0 nell&#8217;epoca ipermoderna, RAFFAELLO CORTINA EDITORE 2011 INTRODUZIONE Sia grazia essere qui,grazia anche l&#8217;implorare a mani giunte,stare a labbra serrate, ad occhi bassicome chi aspetta la sentenza.Sia &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-300\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[232,57],"tags":[],"class_list":["post-13323","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ascolto","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13323"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13331,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13323\/revisions\/13331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}