{"id":14358,"date":"2012-02-01T15:59:20","date_gmt":"2012-02-01T13:59:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=14358"},"modified":"2012-03-04T19:29:32","modified_gmt":"2012-03-04T17:29:32","slug":"la-durata-di-una-attesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/la-durata-di-una-attesa\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">La durata di un&#8217;attesa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">_______________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Mercoled\u00ec 1\u00b0 febbraio 2012<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">CAMMINARSI DENTRO (343): La durata di un&#8217;attesa<\/span><\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Fragile patrimonio sono i sogni, <br \/>ci fanno ricchi un&#8217;ora, <br \/>poi, poveri, ci scaraventano fuori <br \/>dalla purpurea porta, sul duro recinto, <br \/>dimora di prima.<br \/>EMILY DICKINSON\u00a0<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Il riconoscimento di una donna non \u00e8 la meta ambita di ogni uomo? Sentirsi dire s\u00ec. Intravvedere anche da lontano sorrisi rivolti a noi, proprio a noi. E il viso inondato di luce, e quella luce essere espressione di una gioia interiore che dice chiaramente quanto sia merito della nostra esistenza, della pura esistenza, senza altre ragioni. La voce riscaldata dallo stesso sentimento. E infinite file di continuit\u00e0, insperate e pure presenti. Il ricordo della felicit\u00e0 \u00e8 nitido, come la nostalgia che prende nei giorni in cui l&#8217;uggia cala sull&#8217;anima e se ne impossessa fino a spingerci alle lacrime. <br \/>Ma di tutti modi che conosciamo per renderci infelici ce n&#8217;\u00e8 solo uno che merita di essere ricordato, ed \u00e8 quello in cui precipitiamo quando abbiamo la felicit\u00e0 a portata di mano e non riusciamo ad afferrarla pi\u00f9.<br \/>Dubitare dell&#8217;amore, arrivare a credere che non abbia tante ragioni per sussistere a lungo e che sia destinato a rivelarsi solo fragile illusione non \u00e8 l&#8217;esito peggiore? E non \u00e8 la tentazione pi\u00f9 grande a cui resistere? E guardarsi intorno in cerca di un altro amore, di un amore possibile, magari pi\u00f9 tenero, pi\u00f9 confidente non \u00e8 meno rischioso, quando poi occorrer\u00e0 precipitarsi ad occupare di nuovo il posto che occupavamo davanti alla nuda porta?<br \/>Aver atteso tanto un amore che pure era stato promesso non \u00e8 vera follia? e non \u00e8 pi\u00f9 folle spiare gli sguardi e misurare le aperture dell&#8217;anima all&#8217;evidenza della nostra presenza e sentire che non siamo molto presenti, che le nostre ragioni sono insufficienti e che c&#8217;\u00e8 da fare di pi\u00f9 e correre a riempire tutti gli interstizi e donare tutto di s\u00e9, le cose, le parole, il tempo di tutta una vita? Aspettare! Che follia!\u00a0<br \/>Noi credevamo che facesse parte della religione di questo sentimento la virt\u00f9 dell&#8217;attesa. Siamo stati educati all&#8217;idea che non bisogna pretendere il dolce che l&#8217;amore distilla ora e tutte le volte che ci accade di desiderarlo. Ci siamo acconciati a questo compito. Lo abbiamo chiamato compito, dovere, atto dovuto&#8230; <br \/>Ci siamo denudati e scorticati l&#8217;anima. Abbiamo detto s\u00ec tutte le volte che sarebbe stato necessario dire no, perch\u00e9 era folle dire s\u00ec. E non ci \u00e8 stato insegnato che di follia si trattava? che non bisogna risparmiarsi nell&#8217;esser folli?<br \/>Anche la follia abbiamo praticato con metodo, modulando la domanda nelle stagioni dell&#8217;anno e in tutti i tempi dell&#8217;anima. Con quale risultato? Abbiamo sentenziato che il risultato sarebbe arrivato. Ma nessuno ci aveva insegnato che attendere soltanto e sempre non \u00e8 saggio, \u00e8 stupido.<br \/><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><em>Un mandarino era innamorato di una cortigiana. &#8220;Sar\u00f2 vostra &#8211; disse lei &#8211; solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su una sedia, nel mio giardino, sotto la mia finestra.&#8221; Ma alla novantanovesima notte, il mandarino si alz\u00f2, prese il suo sgabello sotto il braccio e se n&#8217;and\u00f2.<\/em> &#8211; ROLAND BARTHES, <em>Frammenti di un discorso amoroso<\/em><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Quale nobilt\u00e0 mai vorrete trovare nella lunga attesa che non trova ricompensa, in un estenuarsi che non salva nemmeno la propria dignit\u00e0 residua? Quando quest&#8217;ultima sia stata intaccata, ha senso parlare ancora d&#8217;amore? Aveva senso parlarne poco fa?<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/mI-0Uz83mTY?rel=0\" frameborder=\"0\" width=\"445\" height=\"256\"><\/iframe><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>_______________________________________________________________ Mercoled\u00ec 1\u00b0 febbraio 2012 CAMMINARSI DENTRO (343): La durata di un&#8217;attesa Fragile patrimonio sono i sogni, ci fanno ricchi un&#8217;ora, poi, poveri, ci scaraventano fuori dalla purpurea porta, sul duro recinto, dimora di prima.EMILY DICKINSON\u00a0 Il riconoscimento di una &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/la-durata-di-una-attesa\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-14358","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14358"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14361,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14358\/revisions\/14361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}