{"id":14897,"date":"2012-04-01T18:00:00","date_gmt":"2012-04-01T16:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=14897"},"modified":"2012-04-01T19:26:38","modified_gmt":"2012-04-01T17:26:38","slug":"homo-sapiens-assassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/homo-sapiens-assassino\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Animale assassino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">_______________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Domenica 1\u00b0 aprile 2012<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif;\"><strong>Contributi a una cultura dell&#8217;ascolto<\/strong><br \/>CAMMINARSI DENTRO (371): Leggere FRANCO PRATTICO, <em>Homo sapiens assassino&#8230;<\/em>, la Repubblica 26 febbraio 1987<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">La pagina di Cronaca de <em>la Repubblica<\/em> del 26 febbraio 1987 riportava in una buona sintesi di Franco Prattico i contenuti di una Conferenza tenuta da Rita Levi Montalcini in memoria di Roberto Olivetti nel Centro Studi di Politica Economica a Roma, di cui Olivetti era stato uno dei fondatori.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">Neurobiologia e aggressivit\u00e0 nella prima conferenza organizzata in memoria di Roberto Olivetti<\/span><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">\u00a0<br \/><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1987\/02\/26\/homo-sapiens-assassino.html\" target=\"_blank\">FRANCO PRATTICO, Homo sapiens assassino&#8230;<\/a>\u00a0<br \/>Rita Levi Montalcini spiega le radici della violenza<br \/>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 nulla nel nostro patrimonio genetico che ci spinga a uccidere i nostri simili&#8221;, afferma il Premio Nobel. Sono conformismo, passivit\u00e0, sottomissione, emotivit\u00e0 e irrazionalit\u00e0 le vere origini del fenomeno\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px;\">ROMA Due anni or sono moriva Roberto Olivetti, intellettuale, industriale e \u00abcittadino\u00bb, una tra le figure pi\u00f9 significative della generazione che dal dopoguerra a oggi ha costruito i migliori punti di riferimento culturali e politici del nostro paese. E il Centrostudi di politica economica (Ceep), di cui Olivetti fu uno dei fondatori, ha scelto di ricordarlo dedicandogli una serie di conferenze, una all&#8217;anno, tenute da eminenti personalit\u00e0 del mondo della scienza e della cultura. <br \/>La prima si \u00e8 svolta ieri sera, nella Sala della Biblioteca Alessandrina dell&#8217;Archivio di Stato di Roma, protagonista il premio Nobel Rita Levi Montalcini. Dopo che Giorgio La Malfa ed Eugenio Scalfari avevano tracciato il ritratto intellettuale e umano di Roberto Olivetti, la \u00absignora della scienza italiana\u00bb ha affrontato il tema della serata, un argomento di \u00abalta scienza\u00bb ma anche ricco di quelle implicazioni sociali e politiche che avevano guidato l&#8217;esistenza di Olivetti: \u00able basi neurobiologiche del conformismo e dell&#8217;aggressivit\u00e0\u00bb. In altre parole: aggressivit\u00e0, violenza, guerre, genocidi, persecuzioni sono un prodotto \u00abirriducibile\u00bb del patrimonio genetico dell&#8217;uomo? La risposta della Levi Montalcini \u00e8 recisa: no, la colpa del fatto che l&#8217;uomo \u00e8 un \u00abanimale assassino\u00bb non \u00e8 un \u00abdato\u00bb biologico. Non c&#8217;\u00e8 nulla nel nostro patrimonio genetico che ci spinga all&#8217;aggressivit\u00e0, a uccidere i nostri simili. \u00abBisogna evitare l&#8217;errore capitale &#8211; dice la Montalcini citando l&#8217;etologo Thorpe &#8211; di sostenere che negli animali superiori e nell&#8217;uomo l&#8217;aggressivit\u00e0 di gruppo sia il risultato necessario e inevitabile della costituzione ereditaria\u00bb. Nel nostro sistema nervoso centrale i circuiti \u00abemozionali\u00bb, quelli cio\u00e8 che sono guidati dal sistema limbico, non si sono molto modificati rispetto al nostro passato biologico, non sono molto diversi da quelli degli animali \u00abinferiori\u00bb. Questo per\u00f2 non significa una maggiore tendenza alla violenza, tutt&#8217;altro: nella maggior parte delle altre specie animali esistono meccanismi automatici inibitori che impediscono l&#8217;uccisione dei propri simili, pratica, invece, molto diffusa tra gli uomini. Le radici della ferocia e della distruttivit\u00e0, come quelle del conformismo, vanno cercate lontano dal patrimonio genetico della specie. <br \/>Per comprenderle dobbiamo tornare indietro, al processo di \u00abcostruzione\u00bb dell&#8217;uomo, milioni di anni or sono. Ci\u00f2 infatti che si \u00e8 enormemente sviluppato fin dai primordi dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 la neocorteccia, che presiede alle funzioni \u00absuperiori\u00bb: \u00e8 aumentato il numero dei neuroni, e di conseguenza quello dei moduli corticali, dei microcircuiti neuronali, quella stupenda rete di connessioni tra le cellule del sistema nervoso centrale, le sinapsi, che non sono rigidamente predeterminate dai geni, come invece lo \u00e8 l&#8217;architettura complessiva del cervello, ma al contrario sono in gran parte modulabili e possono venire modificate dall&#8217;esperienza. E&#8217; il possesso di questa grande struttura plastica e le sue enormi possibilit\u00e0 associative che differenzia gli uomini da tutti gli altri animali. <br \/>Ci differenzia, per\u00f2 &#8211; osserva la Montalcini &#8211; nel bene e nel male. Si deve ad esso se l&#8217;uomo \u00e8 in possesso della capacit\u00e0 di intendere e parlare linguaggi simbolici, che sono alla base del processo di civilizzazione umana. Ma che sono anche responsabili della \u00abpassivit\u00e0\u00bb, della suggestionabilit\u00e0 umana. Il lento sviluppo neonatale dell&#8217;uomo, la sua lunghissima dipendenza, che giunge fino alla pubert\u00e0, rendono l&#8217; ominide (e l&#8217;uomo moderno) un soggetto estremamente suggestionabile, fondamentalmente sottomesso, con una notevole tendenza al conformismo, soggetto passivo dei messaggi simbolici. L&#8217;ominide, in base a questo processo, diviene un animale gregario: facilmente ipnotizzabile dai richiami all&#8217;emotivit\u00e0 e all&#8217;irrazionalit\u00e0. \u00abE&#8217; il comportamento &#8220;sottomissivo&#8221; la maggiore minaccia alla nostra sopravvivenza\u00bb ha ricordato la Montalcini, citando Koestler: \u00abSenza linguaggio non vi sarebbe poesia, ma neppure guerra\u00bb. <br \/>Paradossalmente, quindi, \u00e8 proprio il fatto, che l&#8217;uomo sia un \u00abanimale culturale\u00bb a renderlo portatore di aggressivit\u00e0 di violenza: la sua ricettivit\u00e0 ai richiami emotivi dei linguaggi simbolici, infatti, scatena ipnosi e isterie di massa, rende possibili le guerre, i genocidi, gli assurdi odii razziali. Nella massa, l&#8217;individuo perde la sua individualit\u00e0, viene \u00abgestito\u00bb dai linguaggi. E&#8217; il suo essere sottomesso, condizionato alla passivit\u00e0, che lo rende facile preda dei messaggi che i media gli impongono, rendendolo \u00abmassa\u00bb: \u00abE la massa \u00e8 grigia e accetta ordini\u00bb commenta Rita Levi Montalcini. <br \/>Il rimedio, secondo la grande neurobiologa italiana, non \u00e8 ovviamente in una impossibile rinuncia alle \u00abcapacit\u00e0 superiori\u00bb, alla ricettivit\u00e0 umana ai linguaggi simbolici: ma nella liberazione dai condizionamenti, dalla sottomissione. In altre parole, tocca ad ognuno di noi liberarci dei residui dell&#8217;\u00abominide gregario\u00bb, e sviluppare le proprie individuali capacit\u00e0 creative, la propria autonomia intellettuale. Solo cos\u00ec l&#8217;uomo cesser\u00e0 di essere un \u00abanimale assassino\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Per i miei alunni da allora ho riproposto la pagina in fotocopia arricchita di spunti teorici di riflessione: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">lo schema S-R, per spiegare la sequenza stimolo-risposta che \u00e8 propria degli animali; <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">lo schema S -&gt; R, per spiegare la stessa sequenza interrotta dall&#8217;intervallo temporale nell&#8217;uomo, per segnalare la coscienza, il ricorso alla riflessione che \u00e8 possibile prima di ogni risposta ad uno stimolo;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">lo schema Natura -&gt; Cultura, per spiegare la &#8216;distanza&#8217; tra l&#8217;una e l&#8217;altra, la possibilit\u00e0 di &#8216;costruire&#8217; che \u00e8 propria della cultura nell&#8217;uomo&#8230; <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">A margine del foglio, una lista disordinata di termini che rinviano ad altrettanti concetti, che corrispondono a comportamenti, atteggiamenti, attitudini, &#8216;risposte&#8217; dell&#8217;uomo quando egli sia influenzato dai comportamenti di gruppo: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">DIPENDENZA<br \/>GREGARISMO<br \/>CONFORMISMO<br \/>PASSIVITA&#8217;<br \/>SOTTOMISSIONE<br \/>EMOTIVITA&#8217;<br \/>IRRAZIONALITA&#8217;<br \/>SUGGESTIONABILITA&#8217;<br \/>FANATISMO<br \/>MASSIFICAZIONE<br \/>AGGRESSIVITA&#8217;<br \/>\u00abETERODIREZIONE\u00bb<br \/>SPERSONALIZZAZIONE<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">In margine alla celebrazione della <em>Giornata della memoria<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Auschwitz \u00e8 il culmine della Shoah. La lezione che viene da l\u00ec \u00e8 duplice. Da una parte, essa \u00e8 l\u2019emblema del trionfo della tecnica; dall\u2019altra, \u00e8 la prova della\u00a0<em>furia<\/em>\u00a0della libert\u00e0 che si accanisce contro se stessa. I fatti storici hanno confermato l\u2019ipotesi peggiore sulla natura umana: prevale l\u2019istinto gregario; gli uomini amano obbedire; messi in gruppo diventano \u2018branco\u2019 disposto ad uccidere; eterodirezione, passivit\u00e0, suggestionabilit\u00e0 sono i tratti degli umani. Il\u00a0<em>servo arbitrio<\/em>\u00a0che li contraddistingue pu\u00f2 farsi\u00a0<em>libero<\/em>, ma ognuno di loro ha da scoprire come sia possibile e poi per il resto della vita praticarlo strenuamente, se non altro per non ritrovarsi nella condizione di poter nuocere agli altri \u2018senza volerlo\u2019\u2026<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Ha ragione Steiner: \u00abNoi veniamo dopo\u00bb. Se ci interroghiamo su\u00a0<em>chi noi siamo<\/em>, oggi possiamo rispondere solo cos\u00ec: Noi veniamo dopo Auschwitz.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">\u00abNOI VENIAMO DOPO. ADESSO SAPPIAMO CHE UN UOMO PUO\u2019 LEGGERE GOETHE O RILKE ALLA SERA, PUO\u2019 SUONARE BACH E SCHUBERT E QUINDI, IL MATTINO DOPO, RECARSI AL PROPRIO LAVORO AD AUSCHWITZ. DIRE CHE EGLI HA LETTO QUESTI AUTORI SENZA COMPRENDERLI O CHE IL SUO ORECCHIO E\u2019 ROZZO E\u2019 UN DISCORSO BANALE E IPOCRITA.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">IN CHE MODO QUESTA CONOSCENZA PESA SULLA LETTERATURA E SULLA SOCIETA\u2019, SULLA SPERANZA, DIVENUTA QUASI ASSIOMATICA DAI TEMPI DI PLATONE A QUELLI DI MATTHEW ARNOLD, CHE LA CULTURA SIA UNA FORZA UMANIZZATRICE, CHE LE ENERGIE DELLO SPIRITO SIANO TRASFERIBILI A QUELLE DEL COMPORTAMENTO? PER GIUNTA, NON SI TRATTA SOLTANTO DEL FATTO CHE GLI STRUMENTI TRADIZIONALI DELLA CIVILTA\u2019 \u2013 LE UNIVERSITA\u2019, LE ARTI, IL MONDO LIBRARIO \u2013 NON SONO RIUSCITI A OPPORRE UNA RESISTENZA ADEGUATA ALLA BESTIALITA\u2019 POLITICA: SPESSO ANZI ESSI SI LEVARONO AD ACCOGLIERLA, A CELEBRARLA, A DIFENDERLA. PERCHE\u2019? QUALI SONO I LEGAMI, PER ORA ASSAI POCO COMPRESI, TRA GLI SCHEMI MENTALI E PSICOLOGICI DELLA CULTURA SUPERIORE E LE TENTAZIONI DEL DISUMANO? MATURA FORSE NELLA CIVILTA\u2019 LETTERARIA UN GRAN SENSO DI NOIA E DI SAZIETA\u2019 CHE LA PREDISPONE ALLO SFOGO DELLA BARBARIE?\u00bb (da GEORGE STEINER,\u00a0<em>Linguaggio e silenzio<\/em>)<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Nel suo intervento al Seminario\u00a0<em>Cultura Scuola Persona<\/em>, tenutosi a Roma, presso la Biblioteca Nazionale Centrale, il 3 aprile 2007, il Ministro della Pubblica Istruzione, tra le altre cose, ha affermato:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Il preside di un liceo americano sopravvissuto alla Shoah scriveva ogni anno ai suoi insegnanti:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><em>Caro professore,<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><em>sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ci\u00f2 che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleni da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e universit\u00e0.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><em>Diffido, quindi, dell\u2019educazione.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\"><em>La mia richiesta \u00e8: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti. La lettura, la scrittura, l\u2019aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli pi\u00f9 umani.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>_______________________________________________________________ Domenica 1\u00b0 aprile 2012 Contributi a una cultura dell&#8217;ascoltoCAMMINARSI DENTRO (371): Leggere FRANCO PRATTICO, Homo sapiens assassino&#8230;, la Repubblica 26 febbraio 1987 La pagina di Cronaca de la Repubblica del 26 febbraio 1987 riportava in una buona sintesi di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/homo-sapiens-assassino\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[232,57],"tags":[370,57,362,358,360,365,371,368,361,366,369,363,359,364,372,367],"class_list":["post-14897","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ascolto","category-camminarsi-dentro","tag-aggressivita","tag-camminarsi-dentro","tag-conformismo","tag-contributi-a-una-cultura-dellascolto","tag-dipendenza","tag-emotivita","tag-eterodirezione","tag-fanatismo","tag-gregarismo","tag-irrazionalita","tag-massificazione","tag-passivita","tag-rita-levi-montalcini","tag-sottomissione","tag-spersonalizzazione","tag-suggestionabilita"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14897"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14899,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14897\/revisions\/14899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}