{"id":1613,"date":"2008-10-19T11:31:53","date_gmt":"2008-10-19T09:31:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=1613"},"modified":"2008-10-19T22:08:00","modified_gmt":"2008-10-19T20:08:00","slug":"camminarsi-dentro-25-ce-un-tempo-della-vita-che-sfugge-alle-ingiurie-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-25-ce-un-tempo-della-vita-che-sfugge-alle-ingiurie-del-mondo\/","title":{"rendered":"Camminarsi dentro (25): C&#8217;&egrave; un tempo della vita che sfugge alle ingiurie del mondo."},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/immagini\/Camminarsidentro25Cuntempodellavitaches_A6AA\/pulchritudo5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 5px 5px 0px; border-top: 0px; border-right: 0px\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/immagini\/Camminarsidentro25Cuntempodellavitaches_A6AA\/pulchritudo5_thumb.jpg\" border=\"0\" alt=\"pulchritudo5\" width=\"244\" height=\"191\" \/><\/a> <\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000080;\">C&#8217;\u00e8 un tempo della vita che sembrerebbe non tempo, se non intervenisse il cuore a ribellarsi all&#8217;ingiuria del mondo, che mi vorrebbe rassegnato e fuori gioco, inerte e preso dal tedio, insofferente del lungo scorrere del tempo, che dovrebbe sancire solo la vita trascorsa e vissuta e compiuta ormai&#8230; Accade invece di svegliarsi con un pi\u00f9 acuto sentimento del tempo, con la consapevolezza nota della brevit\u00e0 della vita, cosa che \u00e8 tale per tutti, ma senza rimpianti. Con la saggezza che viene dalla riflessione ininterrotta e dall&#8217;esperienza del dolore, per cui\u00a0 il tempo trascorso \u00e8 stato tempo vissuto con pienezza, e una parte grande di esso \u00e8 stata donata agli altri con disinteresse e gratuit\u00e0. Con questa saggezza, cio\u00e8 con la consapevolezza di avere scelto il Bene e di averlo chiamato il Bene, \u00e8 facile ricordare il Bene ricevuto. Fedele alla sentenza <em>Chi non ricorda il bene che ha ricevuto non spera<\/em>, posso dire che io ricordo; io so bene quanto ho ricevuto dagli altri.\u00a0 Mi muove la speranza. Penso al futuro. Guardo avanti e immagino altri giorni felici, vissuti cio\u00e8 virtuosamente, senza affanni n\u00e9 irrequietezze. <\/span><span style=\"color: #000080;\">Dovrei sentirmi povero e infelice? Rimpiangere un tempo che poteva essere impiegato meglio? Io ho impiegato bene il tempo migliore della mia vita, perch\u00e9 ho insegnato a scuola\u00a0 al mattino e ho continuato al pomeriggio nel Centro di ascolto il lavoro educativo con i giovani.<br \/>\nI delinquenti al governo, che puntano a distruggere la scuola pubblica, non investendo denaro per essa, ma togliendole addirittura denaro, non possono nulla contro il lavoro che centinaia di migliaia di insegnanti fanno quotidianamente per questa sventurata nazione! Il fango che gettano sul lavoro degli insegnanti pu\u00f2 solo indebolire l&#8217;azione educativa, ma non pu\u00f2 distruggere le speranze di milioni di ragazzi che amano la scuola, perch\u00e9 in essa incontrano ogni giorno i loro simili, sperimentano la vita in tutte le sue forme e imparano a conoscere il mondo.<br \/>\nSenza riforme e a dispetto di tutte le inutili trasformazioni intervenute nel tempo, dal 1973 al 2008 sono salito sulla cattedra e ho parlato con i ragazzi. Con la lavagna e con il gesso, con la cattedra e con i banchi e con i libri di testo, abbiamo letto e scritto, abbiamo ascoltato e parlato. Abbiamo descritto il mondo. Abbiamo compreso i testi letterari e non. Abbiamo parlato delle cose apprese e abbiamo cercato sempre nuova conoscenza. Abbiamo espresso con la scrittura i sentimenti religiosi e morali, i pensieri e le speranze. Abbiamo dato forma al magma sottostante, a tutto quello che si agitava nella mente e nel cuore. Siamo cresciuti.\u00a0 La scuola continuer\u00e0 a vivere sempre, a dispetto dei fascisti e degli ideologi del libero mercato, che mirano a ridurre a merce tutto, per poter comprare e vendere tutto, anche ci\u00f2 che non avr\u00e0 mai prezzo.<br \/>\nI genitori di <em>Libera Mente<\/em> hanno voluto festeggiare il 25 settembre il compimento dei 60 anni da parte mia. Su una grande torta hanno voluto che fosse scritto: <em>Per i tuoi sessant&#8217;anni vissuti con dignit\u00e0<\/em>. Se questo \u00e8 vero, dovrei immaginare di non avere ora pi\u00f9 dignit\u00e0, solo perch\u00e9 un italiano, cio\u00e8 un berlusconiano, ritiene che io sia vecchio, cio\u00e8 inutile? Il cancro che divora l&#8217;Italia \u00e8 vecchiaia e sudiciume, non la mia vita!<br \/>\nI giorni successivi all&#8217;infarto, nel 2000, furono segnati dalla sensazione netta che non di me solo si trattava: mi ritrovavo a pensare che, se mi sentivo fragile come il vetro, la vita degli altri non era meno fragile. Pensavo, anzi, a quanti si portano dentro una stenosi coronarica senza saperlo! Quanti vivono dissipando il bene della salute, contribuendo cos\u00ec ad accorciare il tempo concesso da vivere ancora!? Quanto era lunga ancora la mia vita e quanto la loro, quella dei sani che forse credevano di essere pi\u00f9 sani di me? <\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000080;\">C&#8217;\u00e8 che questo tempo mi appartiene per intero, pi\u00f9 di quanto non sia per chi mi riserva le sue ingiurie e magari vive &#8216;indaffarato&#8217;, come insegna Seneca, senza avere tempo per le cose belle e senza la capacit\u00e0 di godere di esse in pace. Tra queste ultime, ci sono le stesse cose di prima per me, nessuna esclusa. Se prima era scuola pi\u00f9 colloqui pomeridiani nel Centro di ascolto, cio\u00e8 lavoro educativo; ora \u00e8 colloqui pomeridiani, cio\u00e8 lavoro educativo, a cui si aggiunge lo studio pi\u00f9 intensivo, la lettura, ma soprattutto la scrittura, accanto al lavoro educativo. Studio, lettura e scrittura sono finalizzati al lavoro educativo. Le ingiurie del mondo, allora, suonano oscure, ch\u00e9 non di me si parla quando si dice che sarei <a href=\"\/?p=604\" target=\"_blank\">vecchio <\/a>e pensionato, cio\u00e8 fannullone, come amano dire i fascisti al governo, oggi.<br \/>\nUn tempo i vecchi e la vecchiaia erano considerati <em>venerandi<\/em>. Questo tempo di bulli e dispudorati, che non ha il senso del limite, incontrer\u00e0 il proprio limite solo nelle catastrofi che puntualmente stanno arrivando. Non che io speri qualcosa!: gli stupidi per definizione non apprendono mai nulla. Tuttavia, sono costretto a distinguere tra vecchio e vecchio. Se i vecchi sono disprezzati e dimenticati, oggetto spesso di violenza, sfruttati quando hanno qualche soldo; non per questo, mi sentir\u00f2 parte della massa informe e senza nome di coloro i quali sono misconosciuti da questa sventurata nazione, interamente berlusconizzata e vittima morale delle mafie di ogni genere, nonch\u00e9 del suo familismo amorale. La responsabilit\u00e0 personale sotto la dittatura, di cui parlava Hannah Arendt, si applica per me anche ai tempi presenti: la vilt\u00e0 degli italiani risplende in tutta la sua grandezza.<br \/>\nSe una volta l&#8217;ultima et\u00e0 della vita era sempre riconosciuta e rispettata, le derive del tempo hanno provveduto oggi a dissolvere ogni cosa. Non poteva essere risparmiata la vecchiaia. Se i cosiddetti italiani rinnegano il loro passato fascista, per poter tornare allegramente a fare quello che hanno gi\u00e0 fatto, con un altro nome, non c&#8217;\u00e8 speranza per questa che non \u00e8 mai stata una nazione che i suoi figli &#8211; non importa quale sia la loro et\u00e0 &#8211; vengano rispettati da gente che non pronuncia mai la parola <em>cittadino<\/em>: questi sono gente, telespettatori, tifosi. Niente altro.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000080;\">Il tempo che viene \u00e8 di una qualit\u00e0 speciale, sapido come i frutti d&#8217;autunno che siano stati lasciati maturare in pace. Questo tempo che mi viene incontro \u00e8 fatto di musica, di luce, di dolci amici, di sogni probabili e lieti, di ricche letture e scoperte, soprattutto di scoperte. Perch\u00e9 il tempo che non \u00e8 tempo \u00e8 solo quello di chi non conosce lo stupore che si prova di fronte alla bellezza morale e con occhio malevolo si avvelena l&#8217;anima, invidiando la mia pace e la voglia di continuare a stupirmi delle cose belle. Lascio a chi sa solo ingiuriare la vita l&#8217;affanno e l&#8217;avidit\u00e0 del tempo che non basta mai, perch\u00e9 il suo impiego \u00e8 segnato dall&#8217;assenza della compassione e dal tedio. Le persone stupide &#8211; cio\u00e8 cattive &#8211; continueranno a cercarmi dove non sono. E&#8217; bene che non sappiano dove maturano i frutti di questa stagione. Non si prenderanno certo cura loro del mio giardino! Ma non per questo verranno meno i colori e i profumi, che l&#8217;aria spande intorno anche per me.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un tempo della vita che sembrerebbe non tempo, se non intervenisse il cuore a ribellarsi all&#8217;ingiuria del mondo, che mi vorrebbe rassegnato e fuori gioco, inerte e preso dal tedio, insofferente del lungo scorrere del tempo, che dovrebbe sancire &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-25-ce-un-tempo-della-vita-che-sfugge-alle-ingiurie-del-mondo\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"class_list":["post-1613","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accanto-allombra"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1613","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1613"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1613\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1622,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1613\/revisions\/1622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1613"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1613"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1613"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}