{"id":19200,"date":"2025-01-23T11:51:53","date_gmt":"2025-01-23T09:51:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=19200"},"modified":"2025-01-23T13:35:49","modified_gmt":"2025-01-23T11:35:49","slug":"farefilosofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/farefilosofia\/","title":{"rendered":"Fare filosofia"},"content":{"rendered":"\r\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">*<\/span><\/span><\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Filosofia<\/em> significa ancora <em>ricerca della verit\u00e0<\/em>. Il cammino della ricerca, che \u00e8 cammino verso il linguaggio, non \u00e8 pi\u00f9 solo <em>teoria,<\/em> contemplazione di essenze, padronanza di concetti, costellazioni di idee. Gi\u00e0 il mondo antico esprimeva con le Scuole filosofiche un\u2019attitudine alla Filosofia fatta di momenti diversi di <em>esercizio<\/em> delle facolt\u00e0 fisiche e spirituali, in cui spiccavano l\u2019astinenza (sessuale e alimentare), l\u2019esame, l\u2019attenzione al nascere e al morire, all\u2019ascolto e al dialogo, alle pratiche \u2018terapeutiche\u2019 orientate alla <em>cura<\/em> e alla trasformazione di s\u00e9. Gli <em>esercizi spirituali<\/em>, infatti, corrispondono a una trasformazione della visione del mondo e a una metamorfosi della personalit\u00e0. La <em>conversione<\/em> verso l\u2019interiorit\u00e0 rende l\u2019esercizio come un esercizio morale. La Filosofia si afferma come <em>modo di vivere<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fare filosofia<\/em> significa &#8220;lavorare i concetti&#8221;, arrivare a produrli, partendo da idee e intuizioni; da semplici impressioni e da altri concetti, servendosi anche \u2014 a scopo didattico \u2014 della modellizzazione dell&#8217;esperienza, cio\u00e8 di rappresentazioni &#8216;grafiche&#8217; della conoscenza: script, mappe, diagrammi, semplici liste di idee; da testi scientifici e letterari intrisi di pensiero; da testimonianze, scritture di s\u00e9, altri testi filosofici sui quali esercitarsi ad argomentare a favore o contro una tesi.<\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fare filosofia<\/em> significa servirsi di concetti per costruire un discorso filosofico che si avvalga degli strumenti dell&#8217;argomentazione \u2014 induzione, deduzione, abduzione \u2014 a sostegno di una tesi: ad esempio, &#8220;Senza vergogna non c&#8217;\u00e8 dialogo&#8221;, se consideriamo la scoperta recente della presenza di vergogna, pentimento, pudore nel <em>Simposio<\/em> di Platone. Sapevamo gi\u00e0 del mito, come possa stare accanto al discorso filosofico, anzi essere contemplato al suo interno, per sostenere la natura di un sentimento morale o di un principio supremo, come il Bello o il Bene. Di notevole portata appare oggi il riconoscimento della &#8216;presenza&#8217; di emozioni nel tessuto del dialogo, addirittura di sentimenti che acquisterebbero il valore di momenti fondanti, senza i quali sarebbe difficile immaginare tesi a confronto, riconoscimento dell&#8217;errore, accettazione delle ragioni dell&#8217;altro.<\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fare filosofia<\/em> significa sollevarsi al di sopra dei propri stati di coscienza, situandosi oltre interessi e fini particolari, per edificare una visione del mondo che restituisca i discorsi attraverso i quali prende corpo una teoria generale, un programma politico e morale, un insieme di principi a cui ispirarsi.<\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fare filosofia<\/em> \u00e8 possibile, oggi, a condizione che si assuma la crisi che stiamo vivendo come punto da cui partire, in cerca di senso, del senso nuovo da dare alle cose, perch\u00e9 al vecchio ordine subentri un nuovo ordine nel quale il rapporto con la natura e con l&#8217;umano non sia pi\u00f9 segnato dalla \u00fcbris, dalla tracotanza di secoli, che ci ha gettati nella condizione di dubitare del futuro del pianeta, della vita sulla Terra, dei destini della maggioranza dei suoi abitanti: smarrito il senso del limite, si tratta di ritrovare le radici dell\u2019umano, che valga a darci un Oriente verso cui guardare, limitando la distruttivit\u00e0 che prevale in ogni campo.<\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fare filosofia<\/em>, per noi, equivale a fare Esercizio, a dedicarsi alla pratica filosofica del riconoscimento delle ragioni del corpo, dell&#8217;altro, della sacralit\u00e0 della vita. Il primo Esercizio spirituale a cui dedicarsi \u00e8 quello della Meraviglia, accompagnato dall&#8217;amare senza invidia, per diventare capaci di generare altri sentimenti senza invidia e restituire, cos\u00ec, all&#8217;umano credibilit\u00e0 e senso del limite.<\/p>\r\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fare filosofia<\/em>, per noi, significa intendere il filosofare come modo di vivere, esercizio di trasformazione di s\u00e9, per imparare a curare il proprio desiderio: solo per questa via si impara a non danneggiare il desiderio dell&#8217;altro e a incamminarsi insieme sui sentieri del reciproco riconoscimento.<\/p>\r\n<p>*<\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">[Penultima versione del sito]<\/span><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L&#8217;espressione <em>ai confini dello sguardo<\/em>, oggi, coincide con una svolta, con un&#8217;ulteriore individuazione. Mi lascio alle spalle, perch\u00e9 &#8216;psicologistica&#8217;, un&#8217;epoca che coincide quasi per intero con la vita trascorsa, giacch\u00e9 in essa prevalse l&#8217;interesse quasi esclusivo per l&#8217;amore, che fu studiato, vissuto, patito al di fuori delle ragioni morali che sempre dovrebbero accompagnare le vicissitudini della nostra coscienza; ma, al di l\u00e0 dell&#8217;educazione sentimentale cattolica, che era sostanzialmente &#8216;asessuata&#8217;, cosa abbiamo disegnato poi se non un quadro fatto di palpiti, passioni travolgenti, incantamenti, seduzioni, ma senza visione, come si direbbe oggi, cio\u00e8 senza responsabilit\u00e0 n\u00e9 capacit\u00e0 di dire No dopo aver detto infiniti S\u00ec! Ogni relazione avviata era un lungo viaggio di sola andata: non si riusciva ad interrompere la corsa di un treno che viaggiava senza freni! Le relazioni sentimentali erano destinate a durare per sempre, pi\u00f9 per inerzia che per intima convinzione: i miti d&#8217;amore, da una parte e dall&#8217;altra, pesavano pi\u00f9 di tutto. Di qui l&#8217;impossibilit\u00e0 di uscire da relazioni nelle quali entravamo per ragioni spesso poco chiare. Scoprire, strada facendo, di aver imboccato la strada sbagliata non era mai sufficiente per condurre poi le cose sul giusto binario che avrebbe portato alla loro pietosa sepoltura. <\/span><\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La percezione di qualit\u00e0 di valore, infatti, che accompagna il sentimento\u00a0<em>statu nascenti<\/em>, dovrebbe renderci avvertiti sulla natura dell&#8217;<em>oggetto<\/em>\u00a0delle nostre attenzioni, prima che diventi consuetudine e legame affettivo, magari senza essere mai passati attraverso un giudizio di valore, che sarebbe richiesto per poter dire se le prime impressioni e tutto ci\u00f2 che ne deriv\u00f2 abbiano consistenza morale.<\/span><\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Si potrebbe dire che so tutto dell&#8217;amore, fin dalla sua &#8216;declinazione&#8217; filosofica. L&#8217;ultimo guadagno \u00e8 dato, senz&#8217;altro, dall&#8217;idea presa in prestito dal fenomenologo Guido Cusinato dell&#8217;amore come esercizio che dovrebbe educarci ad amare senza invidia, e dall&#8217;idea presa in prestito dall&#8217;ultimo Lacan dell&#8217;amore come rinnovata domanda che il desiderio dell&#8217;altro esprime ogni giorno, ripetendo\u00a0<em>ancora<\/em> di volere ci\u00f2 che dice di volere. <\/span><\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ai confini dello sguardo, dunque, per dire sempre di nuovo: nel momento dell&#8217;incontro e dello scambio di risorse, s\u00ec, nella comunicazione emozionale, nella comunicazione aperta, che riusciamo a tenere sempre aperta, per esprimere il linguaggio dell&#8217;accettazione.\u00a0<\/span><\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ai confini dello sguardo, tuttavia, nel contatto con la realt\u00e0 umana dell&#8217;altro incontriamo un&#8217;esistenza che esiste, un&#8217;esistenza che, con l&#8217;esercizio, dobbiamo imparare a percepire come quello che \u00e8, situandoci all&#8217;altezza dei modi di consistere dell&#8217;altro, rispettando i suoi gradi di individuazione, di consapevolezza di s\u00e9, di capacit\u00e0 di nascere del tutto. <\/span><\/span> <span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Diremo, senz&#8217;altro, che dialogo \u00e8 possibile con chi sappia sollevarsi al di sopra dei propri stati mentali, per emergere alla consapevolezza come persona. Soltanto la presenza in noi e nell&#8217;altro dei sentimenti morali consente, ad esempio, di affrontare le asprezze del dialogo, quando la situazione dialogica ci metta di fronte all&#8217;errore e al compito di riconoscerlo, di accettarlo, di provarne vergogna, di pentirsi, di chiudersi nel necessario pudore, per riconsiderare le nostre conoscenze sbagliate e da l\u00ec ripartire per procedere verso nuova conoscenza.<\/span><\/span><\/p>\r\n<p><a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/2-teste\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-18886\" src=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/2-teste.png\" alt=\"\" width=\"694\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/2-teste.png 694w, https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/2-teste-300x234.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 694px) 100vw, 694px\" \/><\/a><\/p>\r\n<hr \/>\r\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>* Filosofia significa ancora ricerca della verit\u00e0. Il cammino della ricerca, che \u00e8 cammino verso il linguaggio, non \u00e8 pi\u00f9 solo teoria, contemplazione di essenze, padronanza di concetti, costellazioni di idee. Gi\u00e0 il mondo antico esprimeva con le Scuole filosofiche &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/farefilosofia\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[377],"tags":[],"class_list":["post-19200","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esercizi"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19200"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19208,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19200\/revisions\/19208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}