{"id":2468,"date":"2009-01-01T09:12:02","date_gmt":"2009-01-01T07:12:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=2468"},"modified":"2009-01-11T20:53:22","modified_gmt":"2009-01-11T18:53:22","slug":"camminarsi-dentro-32-chi-non-ricorda-il-bene-che-ha-ricevuto-non-spera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-32-chi-non-ricorda-il-bene-che-ha-ricevuto-non-spera\/","title":{"rendered":"CAMMINARSI DENTRO (32): Chi non ricorda il bene che ha ricevuto non spera."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">L&#8217;ultimo messaggio educativo recepito dai miei alunni di terza liceo,\u00a0 nella primavera del 2008, \u00e8 quello contenuto nel titolo, e quel messaggio mi \u00e8 stato restituito da loro stessi che, a conclusione dell&#8217;anno scolastico, mi hanno salutato con una proiezione di foto, sullo schermo dell&#8217;aula multimediale, che si chiudeva con quelle parole. Essi mi dicevano: \u00abNoi ricorderemo. E non smetteremo di sperare\u00bb. Non avrei potuto chiudere meglio la mia carriera di insegnante.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">Della capacit\u00e0 di ricordare il bene ricevuto ci sarebbe da discutere a lungo, per la quantit\u00e0 di affetti e di forze che sono implicati, che \u00e8 veramente grande.<br \/>\nInnanzitutto, gioca un ruolo centrale la relazione principiale con la propria madre. Quello che \u00e8 accaduto nei primi anni di vita \u00e8 destino, cio\u00e8 carattere. La capacit\u00e0 di amare, ma soprattutto la capacit\u00e0 di accettare l&#8217;amore che ci viene dagli altri si apprende <strong><em>l\u00ec<\/em><\/strong>, in quella zona nevralgica dell&#8217;esperienza.<br \/>\nLa strutturazione poi del rapporto con il proprio S\u00e9 e con il mondo esterno consentir\u00e0 di definire pi\u00f9 o meno marcatamente la linea di confine tra &#8216;interno&#8217; ed &#8216;esterno&#8217;, da cui dipender\u00e0 il sentimento del pudore, la capacit\u00e0 cio\u00e8 di difendere il territorio interno dalle incursioni del mondo esterno&#8230; La sfera della libert\u00e0 personale \u00e8 promossa e sostenuta da quel sentimento di s\u00e9.<br \/>\nL&#8217;attivazione degli strati profondi della sensibilit\u00e0, come risposta all&#8217;irruzione di un significato che gli altri ci rimandano, si fa capacit\u00e0 di dare valore all&#8217;esistenza altrui. E&#8217; quello che potremmo chiamare &#8216;<a href=\"http:\/\/www.box.net\/shared\/2906n39nlj\" target=\"_blank\">scoperta dell&#8217;esistenza dell&#8217;altro<\/a>&#8216;.<br \/>\nLa &#8216;conoscenza&#8217; delle emozioni, delle passioni, dei sentimenti, intesa qui come esperienza del dolore, ci d\u00e0 infine la possibilit\u00e0 di dire l&#8217;indicibile. Daremo un nome ai moti dell&#8217;anima. Esprimeremo compiutamente quello che sentiamo. Sapremo scegliere cosa fare. Agiremo in modo consapevole. Riconosceremo la realt\u00e0 dell&#8217;anima. Ringrazieremo per il bene ricevuto. Perch\u00e9 avremo imparato a dire: Bene. Lo ameremo e gli daremo un nome.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">Della capacit\u00e0 di ricordare il bene ricevuto sembra che non riesca a tenere conto e ad avvalersi chi si fa prendere dalla gelosia, dall&#8217;invidia, dalla superbia&#8230; Ogni affermazione di s\u00e9 che neghi l&#8217;altro \u00e8 negazione della <em>grazia<\/em>, cio\u00e8 della capacit\u00e0 di &#8216;arrendersi&#8217; all&#8217;altro. L&#8217;arrendevolezza delle passioni, infatti, \u00e8 ci\u00f2 che si richiede per &#8216;fare spazio&#8217; dentro di s\u00e9 all&#8217;altro: lo spazio occupato dall&#8217;altro non &#8216;si svuota&#8217; n\u00e9 &#8216;si fa grigio&#8217; quando intervengano distanza, assenza, lontananza, addirittura mancanza. L&#8217;esperienza del dolore \u00e8, innanzitutto, questo: gestione degli stati d&#8217;animo dolorosi ma necessari di cui facciamo quotidianamente esperienza. Non \u00e8 solo il male grande &#8211; la mancanza, conseguente a morte o abbandono &#8211; a segnare l&#8217;esperienza del dolore.<br \/>\nIl vuoto in cui ci ritroviamo \u00e8 compito: dobbiamo riempire il vuoto e combattere l&#8217;insensatezza del mondo, lavorando in ogni istante nella nostra anima perch\u00e9 tutto ci\u00f2 di cui abbiamo gi\u00e0 fatto esperienza ci sostenga. Qui interviene il &#8216;ricordo&#8217; del bene ricevuto. Il &#8216;sapere&#8217; incorporato nell&#8217;emozione non va perduto.<br \/>\nFarsi guidare dalla ragione, per me, significa soprattutto questo: ricordare il bene ricevuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">I miei alunni sanno bene di essere stati amati un giorno. Il calore della cura di cui sono stati oggetto li riscalder\u00e0 per sempre. Essi sanno di essere creature degne di essere amate. Hanno imparato che \u00e8 pi\u00f9 difficile accettare l&#8217;amore che darne.<br \/>\nLa gratitudine che, cos\u00ec facendo, esprimiamo a coloro che ci amano alimenter\u00e0 la nostra capacit\u00e0 di amare e ci sosterr\u00e0 nei momenti di avversit\u00e0, quando si richieder\u00e0 <a href=\"http:\/\/amalteo.splinder.com\/post\/12222179\/Resilienza\" target=\"_blank\"><em>resilienza<\/em><\/a>, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di rialzarsi se l&#8217;immensurabile si abbatter\u00e0 sulla nostra casa: allora non dovremo dire di essere sventurati. Sar\u00e0 quello in giorno in cui non dovremo disperare di noi.<br \/>\nL&#8217;istante eterno generato dall&#8217;amore ricevuto vivr\u00e0 in noi, scintilla vitale che aiuta ad oltrepassare l&#8217;attimo violento.<br \/>\nAllora bisogner\u00e0 sfidare il tempo, rispettando la sua legge. Se \u00e8 vero che <span style=\"text-decoration: underline;\">nulla appare invano<\/span><em>, <\/em>riconosciamo che<em> la stella apparsa sul nostro cammino<\/em> splende ancora. Contro la malinconia del <em>cos\u00ec fu<\/em>, lasciamoci sostenere dalla <em>gaia scienza<\/em> della caducit\u00e0. Non dobbiamo temere il ritrarsi delle cose. Esse sono sempre l\u00ec, pronte a regalarci ancora lo stupore che promana sempre da tutto ci\u00f2 che \u00e8 bello.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ultimo messaggio educativo recepito dai miei alunni di terza liceo,\u00a0 nella primavera del 2008, \u00e8 quello contenuto nel titolo, e quel messaggio mi \u00e8 stato restituito da loro stessi che, a conclusione dell&#8217;anno scolastico, mi hanno salutato con una proiezione &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-32-chi-non-ricorda-il-bene-che-ha-ricevuto-non-spera\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-2468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2468"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2468\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2537,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2468\/revisions\/2537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}