{"id":5241,"date":"2009-07-19T18:02:09","date_gmt":"2009-07-19T16:02:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=5241"},"modified":"2009-07-19T19:33:11","modified_gmt":"2009-07-19T17:33:11","slug":"camminarsi-dentro-86","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-86\/","title":{"rendered":"CAMMINARSI DENTRO (86): Una tappa del cammino, assieme al padre, oltre il tempo mondano. &#8211; Di ritorno dalla Terra Santa (12)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"in cammino\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/immagini\/incammino.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" \/><span style=\"color: #ffffff;\">+ + + + + + + + + + + + + + ++ + + + + + + + + + + + + + ++ + <\/span>Il viaggio compiuto in Terra Santa dal 29 giugno al 6 luglio non \u00e8 stato un viaggio. Il mio non \u00e8 stato un partire. Non ho lasciato casa, per andare a cercare lontano una parte di me o per provare emozioni nuove o per conoscere ci\u00f2 che non sapevo esistesse. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">Proseguendo il cammino iniziato diciassette anni fa con \u00abil don\u00bb &#8211; come affettuosamente don Antonio Mazzi viene chiamato dai suoi -, ho accettato l&#8217;invito da lui fatto a tutti gli Educatori questo inverno a Verona &#8211; in uno degli incontri di formazione &#8211; a recarsi con lui laggi\u00f9, perch\u00e9 aveva qualcosa da dirci: il 2009 \u00e8 l&#8217;anno del venticinquesimo dalla fondazione di Exodus, ma \u00e8 anche l&#8217;anno in cui egli compir\u00e0 80 anni.<br \/>\nIn mente aveva &#8211; dopo il pellegrinaggio di un anno fa a Santiago de Compostela &#8211; la fraternit\u00e0, cio\u00e8 l&#8217;idea che si debba completare la mappa del nostro cammino di autoeducazione, trascorrendo insieme giornate memorabili per la loro spiritualit\u00e0.<br \/>\nIn mente aveva l&#8217;idea che dovessimo ripercorrere assieme a lui i momenti che hanno visto nascere una profezia. Non la mera religiosit\u00e0 n\u00e9 la fede, che non hanno bisogno di prove ulteriori n\u00e9 di &#8216;ricostituenti&#8217; occasionali.<br \/>\nI modi di una nascita e di una crescita, del progressivo manifestarsi dei poteri divini sono stati scanditi &#8216;cronologicamente&#8217; fino alla celebrazione del sacrificio di s\u00e9 e della glorificazione.<br \/>\nLa guida ha favorito con dolcezza e con competenza il lavoro faticoso della mente, che ha dovuto immaginare il cammino a piedi dalla Galilea fino a Gerusalemme per tre volte all&#8217;anno, in un territorio brullo e spesso arso dal sole, che poco aiuta a comprendere cosa accadde in quei luoghi: a Betlemme, ad esempio, non c&#8217;\u00e8 traccia del passato glorioso di una citt\u00e0 che un tempo era solo un villaggio di quattrocento pastori! Non abbiamo trovato facilmente le tracce della vita di Ges\u00f9: se fossimo andati da soli, non avremmo &#8216;visto&#8217; nulla! La guida, tra l&#8217;altro, ha letto per noi i passi del Vangelo che aiutassero a comprendere la natura dei luoghi. Dei testi sacri la guida e <em>il don<\/em> ci hanno restituito il valore educativo e l&#8217;eroicit\u00e0 della testimonianza, ma soprattutto gli aspetti familiari, la crescita umana, il carattere escatologico del linguaggio, il suo valore di annuncio.<br \/>\nCi \u00e8 stato detto che non occorreva parlare, che gli effetti sulla nostra anima si sarebbero misurati con il tempo. Le emozioni provate sono state, infatti, violente. La commozione \u00e8 stata trattenuta a stento, tutte le volte che siamo ritrovati &#8211; ogni giorno alle 11.00 &#8211; a partecipare a una nuova Messa, durante la quale, per otto volte <em>il don<\/em> ha parlato a noi, ai suoi Educatori, per tracciare sulla nostra anima il segno indelebile della sua parola.<br \/>\nA dispetto delle nostre differenti et\u00e0, lo abbiamo sentito tutti come padre, affettuoso e burbero, preoccupato che quanto stavamo vivendo fosse vissuto nella maniera pi\u00f9 profonda e vivificante: dovevamo riuscirne trasformati.<br \/>\nOgnuno di noi ha capito che occorre ritornare a Gerusalemme. Forse lo faremo ancora insieme, chiss\u00e0! E&#8217; certo, per\u00f2, che laggi\u00f9 \u00e8 accaduto qualcosa anche in me, non so cosa, ma deve essersi trattato di cosa inaudita e bella, se sono qui interdetto a raccontare, senza sapere bene ancora cosa!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">Ricostruiremo giorno per giorno gli otto giorni di cammino consumati con lui.<br \/>\nLaggi\u00f9 ci siamo ritrovati facilmente. Un saldo legame ci porta ormai a riconoscerci senza fatica, tutte le volte che ci ritroviamo faccia a faccia. I semi dell&#8217;insegnamento del <em>don<\/em> stanno dando frutti. Il canto corale, la preghiera, l&#8217;abbraccio fraterno sono momenti che riviviamo ogni volta con emozione viva. Le nostre canzoni sono patrimonio noto a tutti. Il tempo provveder\u00e0 a dire quanto saldo sia il legame che egli ha creato fra di noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">*<br \/>\n<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">CLAUDIO MAGRIS, <em>L&#8217;infinito viaggiare<\/em>, Mondadori 2005: pp.XVIII-XIX<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\"> 7. Viaggiare \u00e8 immorale, diceva Weininger viaggiando; \u00e8 crudele, incalza Canetti. Immorale \u00e8 la vanit\u00e0 della fuga, ben nota a Orazio che ammoniva a non cercare di eludere i dolori e gli affanni spronando il cavallo, perch\u00e9 la nera angoscia, dice il suo verso, siede in groppa dietro il cavaliere che spera di farle perdere le proprie tracce. L&#8217;io forte, secondo il filosofo viennese presto stroncato dalla convivenza con l&#8217;assoluto, deve restare a casa, guardare in faccia angoscia e disperazione senza volerne essere distratto o stordito, non distogliere lo sguardo dalla realt\u00e0 e dal combattimento; la metafisica \u00e8 residente, non cerca evasioni n\u00e9 vacanze. Forse talora l&#8217;io resta a casa e a viaggiare \u00e8 un suo sembiante, un simulacro simile a quello di Elena che, secondo una delle versioni del mito, aveva seguito Paride a Troia, mentre la vera Elena sarebbe rimasta, per tutti i lunghi anni della guerra, altrove, in Egitto.<br \/>\nWeininger denunciava nel viaggio la tentazione dell&#8217;irresponsabilit\u00e0; chi viaggia \u00e8 spettatore, non \u00e8 coinvolto a fondo nella realt\u00e0 che attraversa, non \u00e8 colpevole delle brutture, delle infamie e delle tragedie del paese in cui s&#8217;inoltra. Non ha fatto lui quelle leggi inique e non ha da rimproverarsi di non averle combattute; se il tetto di una notte crolla ed egli non ha proprio la disgrazia di restare sotto le macerie, non ha altro da fare che prendere la sua valigia e spostarsi un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0. In viaggio si sta bene perch\u00e9, a parte qualche sciagura, terremoto o disastro aereo, non pu\u00f2 veramente accaderci nulla; non si mette in gioco la propria vita.<br \/>\nIl viaggio \u00e8 anche una benevola noia, una protettrice insignificanza. L&#8217;avventura pi\u00f9 rischiosa, difficile e seducente si svolge a casa; \u00e8 l\u00e0 che si gioca la vita, la capacit\u00e0 o incapacit\u00e0 di amare e di costruire, di avere e dare felicit\u00e0, di crescere con coraggio o rattrappirsi nella paura; \u00e8 l\u00e0 che ci si mette a rischio. La casa non \u00e8 un idillio; \u00e8 lo spazio dell&#8217;esistenza concreta e dunque esposta al conflitto, al malinteso, all&#8217;errore, alla sopraffazione e all&#8217;aridit\u00e0, al naufragio. Per questo essa \u00e8 il luogo centrale della vita, col suo bene e il suo male; il luogo della passione pi\u00f9 forte, talora devastante &#8211; per la compagna e il compagno dei propri giorni, per i figli &#8211; e la passione coinvolge senza riguardi. Andare in giro per il mondo vuol dire pure riposarsi dall&#8217;intensit\u00e0 domestica, adagiarsi in piacevoli pause pantofolaie, lasciarsi andare passivamente &#8211; immoralmente, secondo Weininger &#8211; al fluire delle cose.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium; font-family: bookman old style;\">Noi non abbiamo case da costruire n\u00e9 patrimoni da difendere. Siamo il partito delle radici. A noi interessa la casa che abitiamo gi\u00e0. Non siamo spaventati, come il nostro tempo, che teme lo straniero e il diverso e che si affanna a costruire difese contro i poveri e i derelitti. Siamo mani tese verso i nostri lontani. Il viaggio in cui siamo impegnati \u00e8 dentro la nostra comune umanit\u00e0. Non abbiamo tempo per le nostre paure. C&#8217;\u00e8 un uomo che grida. E&#8217; tempo di rispondere alle sue paure e di sedere alla stessa mensa con lui, per spezzare insieme lo stesso pane.<br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>+ + + + + + + + + + + + + + ++ + + + + + + + + + + + + + ++ + Il viaggio compiuto in Terra Santa dal 29 giugno al &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-86\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-5241","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5241"}],"version-history":[{"count":59,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5307,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5241\/revisions\/5307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}