{"id":590,"date":"2011-12-16T04:09:06","date_gmt":"2011-12-16T02:09:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=590"},"modified":"2011-12-16T10:05:16","modified_gmt":"2011-12-16T08:05:16","slug":"progetto-e-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/progetto-e-destino\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><STRONG>Contributi a una cultura dell&#8217;Ascolto<\/strong><\/span> CAMMINARSI DENTRO (314): <em>Progetto<\/em> e <em>destino<\/em>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">PROGETTO E DESTINO: il \u00abdiventa ci\u00f2 che sei\u00bb pindarico e la sua scomposizione nel campo psicoterapeutico<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Si tratta di \u00abAIUTARE I SINGOLI A DIVENTARE QUELLO CHE SONO<span style=\"font-variant: small-caps;\">\u00bb<\/span>, facendo bene attenzione al cambiamento che subisce il &#8216;campo&#8217; sul quale si esercita l&#8217;azione terapeutica, in quanto la formula da cui siamo partiti si moltiplica nelle altre formule: \u00abDIVENTA CI\u00d2 CHE NON SEI\u00bb, \u00abNON DIVENTARE CI\u00d2 CHE SEI\u00bb, \u00abNON DIVENTARE CI\u00d2 CHE NON SEI<span style=\"font-variant: small-caps;\">\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">In questo senso, occorrer\u00e0 capire bene cosa implichi il motto <span style=\"text-decoration: underline;\">DIVENTA CI\u00d2 CHE SEI<\/span>. Una persona deve essere aiutata a realizzare la <em>propria<\/em> natura, pi\u00f9 che a passare a vivere quella che a noi sembra la forma di vita migliore. Allora, tornare a vivere &#8216;libera-mente&#8217; significa imparare a <span style=\"text-decoration: underline;\">riconoscere e ad accettare come un <em>dato<\/em> il proprio S\u00e9<\/span>. A questo deve conformarsi la vera o pretesa libert\u00e0 dell&#8217;Io. Ogni eventuale integrazione o \u00abriparazione\u00bb del proprio nucleo originario non comporter\u00e0 mai un mutamento sostanziale o un annullamento di quella parte di s\u00e9 che \u00abnon piace\u00bb. Su questa base teorica e metodologica l&#8217;asserto di partenza si potr\u00e0 chiarire, allora, con le espressioni popolari \u00abSII TE STESSO\u00bb, \u00abNON TRADIRE TE STESSO<span style=\"font-variant: small-caps;\">\u00bb. <\/span>La fuoriuscita dalla tossicodipendenza coincider\u00e0, per il resto della vita della persona, con l&#8217;accettazione del proprio DESTINO<span style=\"font-variant: small-caps;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">DIVENTA CI\u00d2 CHE NON SEI\u00bb, ovvero <span style=\"text-decoration: underline;\">la possibilit\u00e0 del mutamento<\/span>. L&#8217;esperienza ci ha insegnato che il PROGETTO supera il destino quando si avverte come possibile la trasformazione della propria vita sotto la spinta di mete ideali, per quanto esse siano arginate dal principio di realt\u00e0. L&#8217;utopia, l&#8217;esodo, la speranza non sono esiti negati dalla psicoterapia. Rispetto al \u00abdiventa ci\u00f2 che sei\u00bb, il \u00abdiventa ci\u00f2 che non sei\u00bb non si pone come opposto che lo esclude ma come elemento complementare. Si tratta di far interagire &#8216;libera-mente&#8217; i due momenti nella relazione terapeutica, orientando l&#8217;ascolto nella direzione suggerita dalle modificazioni che intervengono nel &#8216;campo&#8217; e dai &#8216;punti di resistenza&#8217; che affiorano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">NON DIVENTARE CI\u00d2 CHE SEI\u00bb o del<span style=\"text-decoration: underline;\">la liberazione limitata dai condizionamenti<\/span>. Sia i condizionamenti naturali che i condizionamenti culturali costituiscono una determinazione che occulta una natura pi\u00f9 originaria che non possiamo escludere di poter realizzare nel corso della nostra vita. Non saremo noi a suggerire all&#8217;utente questa meta come senz&#8217;altro desiderabile, in quanto essa si mostrer\u00e0 spontaneamente e in forme imprevedibili nello spazio terapeutico. La problematicit\u00e0 di quest&#8217;ultimo decide sul corso che prenderanno le cose. L&#8217;altro si dislocher\u00e0 &#8216;libera-mente&#8217; sotto la guida accorta dell&#8217;operatore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">NON DIVENTARE CI\u00d2 CHE NON SEI: <span style=\"text-decoration: underline;\">fedelt\u00e0 al dato originario e perseverazione nella libert\u00e0 finita<\/span>. Solo apparentemente siamo ritornati al primitivo \u00abdiventa ci\u00f2 che sei\u00bb. In realt\u00e0, il progetto (diventare) si adegua al destino (ci\u00f2 che sei) con un movimento che potremmo dire centrifugo, mentre nella forma originaria il movimento \u00e8, per cos\u00ec dire, centripeto. Qui si ammette la possibilit\u00e0 di diventare \u00abaltro\u00bb, pertanto di assumere forme, norme, stereotipi e modalit\u00e0 forniti dai modelli storici diffusi in una determinata cultura, e questa possibilit\u00e0 \u00e8 assunta come rischio di fuga da s\u00e9, come pericolo di infedelt\u00e0 al dato originario. Tuttavia questa possibilit\u00e0, per quanto astratta, comporta quella libert\u00e0 senza la quale ogni imperativo non avrebbe senso. Si tratta di una libert\u00e0 finita, una libert\u00e0 che si esercita all&#8217;interno di condizioni sia pure non del tutto necessitanti. La possibilit\u00e0 di essere se stessi assume valore proprio perch\u00e9 viene preservata questa libert\u00e0 finita. L&#8217;altro osciller\u00e0 &#8216;libera-mente&#8217; dentro la personale dialettica libert\u00e0-necessit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">La scomposizione in quattro momenti, a partire dalla formula di partenza, \u00e8 tipica della fondamentale problematicit\u00e0 che dischiude dinanzi a noi il campo psicoterapeutico: solo in questo spazio di incertezza costitutiva si manifestano sia le possibilit\u00e0 autentiche del diventare se stessi e del non fuggire da se stessi, sia i rischi fecondi della trasformazione del dato originario e del mutamento della direzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Brani liberamente tratti e adattati da <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">MARIO TREVI, <em>Il lavoro psicoterapeutico. Limiti e controversie<\/em>, THEORIA<span style=\"font-variant: small-caps;\"> 1993<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">Noi non siamo psicoterapeuti, ma \u00e8 interessante osservare nel tempo l&#8217;oscillazione dell&#8217;altro tra Progetto e Destino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px;\">*<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROGETTO E DESTINO: il \u00abdiventa ci\u00f2 che sei\u00bb pindarico e la sua scomposizione nel campo psicoterapeutico Si tratta di \u00abAIUTARE I SINGOLI A DIVENTARE QUELLO CHE SONO\u00bb, facendo bene attenzione al cambiamento che subisce il &#8216;campo&#8217; sul quale si esercita &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/progetto-e-destino\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[232,57],"tags":[],"class_list":["post-590","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ascolto","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=590"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13708,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/590\/revisions\/13708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}