{"id":6480,"date":"2009-11-23T16:53:16","date_gmt":"2009-11-23T14:53:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=6480"},"modified":"2009-11-29T12:54:30","modified_gmt":"2009-11-29T10:54:30","slug":"camminarsi-dentro-104-sentinella-del-mattino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-104-sentinella-del-mattino\/","title":{"rendered":"CAMMINARSI DENTRO (104): Sentinella del Mattino."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"344\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/4JRGUPCjBFI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><\/object>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">La scelta di don Antonio di chiamare <em><a title=\"Mattutini\" href=\"\/?p=6384\" target=\"_blank\">Mattutini<\/a><\/em> la sua opera pi\u00f9 recente e pi\u00f9 importante suona felicemente antimoderna, ma per niente nostalgica. Non contiene l&#8217;elogio della citt\u00e0 antica, come nel Dante del XV del <em>Paradiso<\/em>, dove l&#8217;elogio di Firenze antica poggia quasi per intero sull&#8217;esaltazione della campanella che diffondeva nell&#8217;aria il suono delle ore canoniche: era il \u00abtempo della Chiesa\u00bb a cui sempre pi\u00f9 si opponeva ormai il \u00abtempo del mercante\u00bb (J. Le Goff). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Se \u00e8 stato detto, anche per questo, che il poema di Dante \u00e8 il canto del cigno della civilt\u00e0 feudale al tramonto (A. Gramsci), di nessun passato glorioso e incontaminato vorremmo essere con don Antonio vessilliferi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Interamente conficcata nel presente, la realt\u00e0 di <a title=\"Exodus\" href=\"http:\/\/www.exodus.it\" target=\"_blank\">Exodus<\/a> \u00e8 <a title=\"Dimensione educativa\" href=\"\/?p=6279\" target=\"_blank\">dimensione educativa<\/a>, preoccupata certo delle derive del tempo, ma impegnata nel presente a testimoniare la possibilit\u00e0 di una vita migliore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">A noi preme qui sottolineare il fatto che l&#8217;ora canonica chiamata <a title=\"Il Mattutino\" href=\"\/?p=6279\" target=\"_blank\">Mattutino<\/a> sia prediletta da don Antonio a significare <em>per noi<\/em> la volont\u00e0 strenua di tenersi comunque appartato nella sua dimensione religiosa, nella pratica della preghiera. Forse, egli cerca di dirci che tutto quello che ha fatto assieme a noi negli ultimi venticinque anni non \u00e8 stato altro che preghiera. Egli non ha fatto altro che perdonare e ringraziare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Il volume dei <em>Mattutini<\/em> ha un secondo titolo: <em>Orme sui Mattutini<\/em>. In fondo al volume, la prima di una serie di immagini \u00e8 dedicata alle orme. Essa ripropone nella parte bassa la foto di impronte umane sulla sabbia (il cammino terreno?) e nella parte alta impronte che escono dalla foto per perdersi nella parte bianca della pagina, verso l&#8217;alto (il cammino ultraterreno che lo attende?). \u00abComunque vada&#8230; ci sar\u00f2!!!\u00bb : egli non ci abbandoner\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Se l&#8217;ufficio del Mattutino fa pensare alle ore insonni durante le quali egli ha scritto &#8211; ha meditato e ha pregato -, ci\u00f2 che l&#8217;opera sembra dirci \u00e8 questo: cercate nel tempo dell&#8217;anima la vostra salvezza, non nelle ore feriali del lavoro e degli affanni mondani. Siate come la sentinella che veglia sul sonno dei fratelli. Anticipate il giorno (la sua quarta Beatitudine: Beati quelli che fanno prevenzione?). Fate come il monaco pio che approfitta del silenzio della casa: sia tutta la vostra vita un raccolto meditare e pregare, perch\u00e9 pi\u00f9 fruttuose siano le ore del lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Come il monaco impegnato nella veglia, assorto nei Salmi, don Antonio ci parla dai suoi Mattutini, dalle ore e dagli uffici notturni, senza allontanarsi mai da noi: in realt\u00e0, non \u00e8 mai stato lontano. Infatti, in fondo all&#8217;opera scrive: <em>Compagni di viaggio<\/em>, e nel numero dei suoi compagni ci sono i canti che abbiamo cantato insieme; in apertura, il testo letto da Walter Drusetta &#8211; a nome di tutti i suoi Educatori &#8211; in Santa Maria delle Grazie a Milano: questa presenza significa chiaramente che la prima &#8216;orma&#8217; \u00e8 quella che noi abbiamo lasciato nel tempo, camminando assieme a lui. Il suo non \u00e8 stato un cammino solitario. Non era una avanguardia aristocratica, detentrice di un sapere iniziatico. Era (\u00e8) padre. Giustamente, oggi manda avanti i suoi figli. Ad essi chiede di lasciare l&#8217;impronta del cammino fin qui tracciato. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"344\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowscriptaccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/HxZZWoxwWHM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta di don Antonio di chiamare Mattutini la sua opera pi\u00f9 recente e pi\u00f9 importante suona felicemente antimoderna, ma per niente nostalgica. 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