{"id":8771,"date":"2010-07-21T10:00:13","date_gmt":"2010-07-21T08:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=8771"},"modified":"2010-07-27T01:27:56","modified_gmt":"2010-07-26T23:27:56","slug":"camminarsi-dentro-144-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-144-3\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">CAMMINARSI DENTRO (144): Non hanno difeso i loro figli."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Le madri di una volta, che subivano tutte le angherie possibili in casa senza ribellarsi mai, non hanno difeso i loro figli dal male. Non sono intervenute a dirimere le controversie che insorgevano tra i figli n\u00e9 tra i padri e i figli. Ancor meno hanno agito quando zii e nonni interferivano nella vita familiare. La famiglia non aveva la moralit\u00e0 di oggi. I diritti dei piccoli che crescono sono messi al riparo da ogni pesantezza degli adulti e da ogni ingerenza esterna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Quando il tempo me lo consentir\u00e0, racconter\u00f2 una storia esemplare che da sola chiarir\u00e0 il senso drammatico di quanto vado dicendo, relativamente alla vita della mia famiglia di origine. I morti non parlano. Ad essi \u00e8 dovuto rispetto. Il silenzio \u00e8 sempre stato considerato la forma alta di moralit\u00e0, specialmente sotto le mie latitudini familiari, quando si trattava di preservare la dignit\u00e0 di qualcuno. Ma la dignit\u00e0 di un fratello pu\u00f2 crescere a scapito della dignit\u00e0 di tutti gli altri o anche di uno solo? E&#8217; accettabile il fatto che una madre non parli, che assista impotente ai litigi infiniti, ai soprusi, alle connivenze nascoste, alle perfidie di una sua sorella che divide i suoi figli, senza alzare la voce per ristabilire la giustizia e la verit\u00e0? Non \u00e8 mai possibile venire a capo di nulla? Ci moviamo sempre nella pappa indistinta delle cose su cui recriminare all&#8217;infinito, senza che si giunga mai a nulla di chiaro? La famiglia di origine, allora, \u00e8 la realt\u00e0 da cui bisogna fuggire? da cui \u00e8 necessario difendersi? Al silenzio dei secoli sulle piccole violenze e sui silenzi interessati e sulle meschine complicit\u00e0 bisogner\u00e0 aggiungere altri secoli di silenzio e lasciar passare i torti che lasciano ferite profonde e il dubbio che la tristezza del pensiero non abbia mai anche un&#8217;origine nelle proprie radici? <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">La mia esperienza di Educatore nel campo delle tossicodipendenze mi fa assistere da oltre venti anni allo spettacolo di una famiglia nella quale non prevale la chiarezza. Il lavoro di anni e anni con alcune famiglie, per indurle a camminare assieme al ragazzo che abbia avviato processi riparativi e ricostruttivi del proprio paesaggio affettivo, non sortisce gli effetti desiderati. Gli schemi duri a morire sono quelli che si scontrano con il nocciolo duro dell&#8217;amor proprio ferito di mogli che non riescono ad essere madri fino in fondo, cio\u00e8 a rispettare il padre dei loro figli: la macchia di origine &#8211; sempre l&#8217;assenza dei padri e la loro tendenza a &#8216;delegare&#8217; l&#8217;educazione dei figli &#8211; non viene mai riletta ed interpretata alla luce delle responsabilit\u00e0 comuni, della necessit\u00e0 di camminare insieme, come padre e madre, nel rispetto dei rispettivi ruoli. I padri se ne sono andati e basta. Tutto \u00e8 chiaro. L&#8217;origine dei mali, se non la colpa, \u00e8 stata trovata. Circola poi con insistenza la formuletta che questa \u00e8 una societ\u00e0 senza padri, quindi tutto si spiega facendo risalire a uno solo l&#8217;origine del disagio e della sofferenza dei figli. Che padre e madre non siano mai d&#8217;accordo sull&#8217;educazione da impartire ai figli \u00e8 un dettaglio secondario su cui non serve fermarsi! Le madri sono depositarie della vita, della verit\u00e0, del bene. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">Eppure, n\u00e9 la vita n\u00e9 la verit\u00e0 n\u00e9 il bene sembrano prevalere quando per anni, poi, il potere delle madri si accampa sulla scena e i destini del figlio che si \u00e8 perso sono affrontati e risolti da altri e non da loro. Sfugge il particolare che sono altri a prendere in mano la vita di quel figlio. Se fossero capaci da sole di salvarlo, non lo affiderebbero ad altri! <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">E&#8217; stato scritto che le madri non sbagliano mai. Quando i figli sono piccoli sar\u00e0 anche vero, ma quando incominciano a parlare l&#8217;accesso al simbolico \u00e8 garantito solo dal padre. E&#8217; allora che le madri dovrebbero tacere e lasciar sentire al figlio che cresce &#8211; soprattutto ai maschi &#8211; la voce del padre. Dovrebbero difendere presso i figli quella autorit\u00e0. Dovrebbero contribuire ai processi tortuosi che favoriscono l&#8217;introiezione della figura paterna, la sua legge&#8230; In assenza dei padri, dovrebbero svolgere forse quella funzione, almeno relativamente alle cose della vita e della morte, dell&#8217;amicizia e dell&#8217;amore, della giustizia e della verit\u00e0. Ma questo significa parlare. Questo non \u00e8 tacere, assistendo impotenti alla deriva personale di chi attende risposte e protezione. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt; line-height: 115%; font-family: 'Bookman Old Style','serif';\">21 luglio 2010<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: x-large;\"><span style=\"line-height: 21px;\"> <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>* Le madri di una volta, che subivano tutte le angherie possibili in casa senza ribellarsi mai, non hanno difeso i loro figli dal male. 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