{"id":9320,"date":"2011-01-16T17:45:09","date_gmt":"2011-01-16T15:45:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=9320"},"modified":"2011-04-12T09:33:44","modified_gmt":"2011-04-12T07:33:44","slug":"camminarsi-dentro-171-prendersi-cura-di-se-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-171-prendersi-cura-di-se-1\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">CAMMINARSI DENTRO (171) &#8211; <em>Prendersi cura di s\u00e9<\/em> (1): Un nuovo punto di partenza teorico: la cura di s\u00e9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Domenica, 16 gennaio 2011<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/ermeneuticadelsoggetto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9888\" title=\"ermeneuticadelsoggetto\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/ermeneuticadelsoggetto.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/ermeneuticadelsoggetto.jpg 200w, https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/ermeneuticadelsoggetto-194x300.jpg 194w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>La ribellione contro l&#8217;asservimento delle coscienze perseguito dal potere politico si traduca nella <em>cura di s\u00e9<\/em> come pratica di resistenza che pu\u00f2 diventare la chiave di un impegno politico-filosofico volto a disfare le nostre identit\u00e0 e a inventare nuove forme di soggettivit\u00e0 e nuove modalit\u00e0 di esistenza. Per questo, ieri ho iniziato la lettura delle 450 pagine dell&#8217;opera di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>MICHEL FOUCAULT, <\/strong><\/span><\/span><em><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>L&#8217;ermeneutica del soggetto. Corso al Coll\u00e8ge de France (1981-1982)<\/strong><\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>, FELTRINELLI 2003.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><!--more--><br \/> <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Lezione del 6 gennaio 1982 &#8211; Prima ora<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-style: normal;\">Indice che precede la prima ora della lezione:<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"font-size: medium;\">Un nuovo punto di partenza teorico: la cura di s\u00e9 &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\">Le interpretazioni del precetto delfico &#8220;conosci te stesso&#8221; &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: medium;\">Socrate uomo della cura: analisi di tre brani dell&#8217;<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: medium;\">Apologia di Socrate &#8211; <\/span><\/span><em><span style=\"font-size: medium;\">La cura di s\u00e9 come precetto della vita filosofica e morale antica &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\">La cura di s\u00e9 nei primi testi cristiani &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\">La cura di s\u00e9 come atteggiamento generale, rapporto con s\u00e9, insieme di pratiche &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\">Ragioni della svalutazione moderna della cura di s\u00e9 a vantaggio della conoscenza di s\u00e9: la morale moderna; il momento cartesiano &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;eccezione gnostica &#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: medium;\">Filosofia e spiritualit\u00e0<\/span><\/em><\/p>\n<ul>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">La prima ora della lezione del 6 gennaio 1982, che \u00e8 racchiusa in 19 pagine, si apre con il riferimento al Corso dell&#8217;anno precedente che aveva gi\u00e0 come tema il rapporto tra soggetto e verit\u00e0, ma era stato condotto all&#8217;insegna dell&#8217;interpretazione di un esempio privilegiato, la questione del regime dei comportamenti e dei piaceri sessuali nell&#8217;Antichit\u00e0 &#8211; il regime degli <em>aphrodisia<\/em> &#8211; cos\u00ec come era apparso e come era stato definito nei primi due secoli dopo Cristo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Punto di partenza del nuovo Corso: la nozione di &#8220;cura di se stessi&#8221;. Si tratta della nozione di <em>epimeleia heautou<\/em>, che i latini hanno tradotto con <em>cura sui<\/em>. C&#8217;\u00e8 da rispondere subito a un&#8217;obiezione: perch\u00e9 partire da questa formula, se il problema della conoscenza di se stesso da parte del soggetto \u00e8 stata sempre ricondotta alla formula <em>gn\u014dti seauton<\/em> (&#8220;conosci te stesso&#8221;)?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">In realt\u00e0, il significato della formula greca non \u00e8 quello che le \u00e8 stato attribuito in seguito. Secondo una proposta dello studioso Roscher (1901), i precetti delfici non avevano valore di prescrizione morale o religiosa. Ad esempio, uno dei tre precetti, <em>m\u0113den agan<\/em> (&#8220;niente di troppo&#8221;), stava a significare che chi si recava a consultare il dio non doveva porre troppi quesiti. Il secondo precetto, sulle <em>egguai<\/em> (&#8220;promesse&#8221;), prescriveva di non fare voti e di non vincolarsi a cose e a impegni che non fosse possibile poi mantenere. Lo <em>gn\u014dti seauton<\/em> significava che, nel momento in cui ci si accingeva a interrogare l&#8217;oracolo, era necessario esaminare dentro di s\u00e9 in maniera accurata le domande che si volevano fare. Dal momento, insomma, che si doveva ridurre il pi\u00f9 possibile il numero delle domande, e non farne troppe, veniva altres\u00ec prescritto di fare attenzione, in se stessi, a quello che c&#8217;era davvero bisogno di sapere. Anche Defradas (1954) non assegna valore conoscitivo a\u00a0<em>gn\u014dti seauton<\/em>: non rappresenta un principio di conoscenza di s\u00e9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">La tradizione filosofica, a partire da Platone, ha associato il principio delfico a Socrate. Pi\u00f9 interessante per noi il fatto che ad esso si accompagni il principio <em>epimelei heautou<\/em>, &#8220;curati di te stesso&#8221;. In alcuni testi, addirittura, <em>gn\u014dti seauton<\/em> appare subordinato a <em>epimelei heautou<\/em>. Nella stessa <em>Apologia di Socrate<\/em> compaiono tre brani in cui Socrate sollecita gli altri a occuparsi di se stessi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">La cura di s\u00e9 dovr\u00e0 essere considerata come <span style=\"text-decoration: underline;\">il momento del primo risveglio<\/span>. Subito dopo, Foucault ricorda il paragone di Socrate con il tafano, l&#8217;insetto che tormenta gli animali pungendoli, facendoli cos\u00ec correre e agitare. \u00abLa cura di se stessi rappresenta dunque una sorta di aculeo che dovr\u00e0 essere piantato proprio nella carne degli uomini, che dovr\u00e0 essere conficcato nella loro esistenza, destinato a fungere da <span style=\"text-decoration: underline;\">principio di agitazione, di movimento, di inquietudine permanente per l&#8217;intero corso dell&#8217;esistenza<\/span>.\u00bb <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Il principio dell&#8217;<em>epimeleia heautou<\/em> deve, allora, essere separato dal principio del <em>gn\u014dti seauton<\/em> e trattato come il principio dal quale quest&#8217;ultimo prende forza e significato: una parte cospicua dell&#8217;<em>Alcibiade<\/em> lo dimostra.\u00a0Stoici, Cinici ed Epitteto testimonieranno sempre della natura di Socrate come colui che per le strade esortava i giovani dicendo loro: \u00abDovete occuparvi di voi stessi\u00bb. Inoltre, c&#8217;\u00e8 da dire che il principio dell&#8217;<em>epimeleia heautou<\/em> non solo \u00e8 apparso all&#8217;origine del pensiero greco ma ha accompagnato, fondando il principio del\u00a0<em>gn\u014dti seauton,<\/em> lungo tutto il corso della storia greca, ellenistica e romana. La nozione di <em>cura di se stessi<\/em> \u00e8 centrale in Platone; Epicuro ripropone una formula analoga: \u00abogni uomo, notte e giorno, e nel corso di tutta quanta la sua vita, deve occuparsi della propria anima\u00bb. Egli per dire <em>occuparsi<\/em> usa il verbo <em>therapeuein<\/em>; la <em>cura sui<\/em> \u00e8 centrale in Seneca; percorre tutte le <em>Diatribe<\/em> di Epitteto; nella cultura ellenistica e romana il principio della <em>cura di s\u00e9<\/em> si allargher\u00e0 alla vita di tutti gli uomini e diventer\u00e0 principio generale che guida tutta la vita razionale dell&#8217;uomo. Foucault, a questo punto, esalta la capacit\u00e0 di una storia del pensiero di mostrare come un fenomeno inizialmente circoscritto vada generalizzandosi lentamente fino a diventare significativo per la stessa comprensione del nostro modo d&#8217;essere di soggetti moderni. Attraverso Filone, si ritrova il principio nell&#8217;ascetica cristiana che prende le mosse proprio dalla <em>cura di s\u00e9<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">La storia della nozione di <em>epimeleia heautou<\/em> \u00e8 la storia di una nozione che nel tempo si \u00e8 ampliata, i suoi significati si sono moltiplicati e perfino modificati. Al di l\u00e0 delle anticipazioni schematiche gi\u00e0 proposte, allora Foucault indica ci\u00f2 che in questa nozione troviamo:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">\u00abin primo luogo, il tema di <span style=\"text-decoration: underline;\">un atteggiamento generale<\/span>, di <span style=\"text-decoration: underline;\">un certo modo di considerare le cose, di essere nel mondo, di realizzare determinate azioni, di intrattenere delle relazioni con gli altri<\/span>. Il che significa che l&#8217;<em>epimeleia heautou<\/em> \u00e8 un atteggiamento: verso di s\u00e9, verso gli altri, verso il mondo;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">l\u2019<em>epimeleia heautou<\/em> rappresenta anche <span style=\"text-decoration: underline;\">una certa forma di attenzione, di sguardo<\/span>. Curarsi di se stessi implica infatti che si converta il proprio sguardo, e che lo si faccia convergere dall\u2019esterno verso\u2026 stavo per dire l\u2019\u201finterno\u201d. Ma lasciamo da parte tale termine (che, ammetterete, comporta un bel po\u2019 di problemi), per dire semplicemente che \u00e8 necessario convertire il proprio sguardo distogliendolo dall\u2019esterno, dagli altri, dal mondo, e cos\u00ec via, per farlo convergere verso \u201fse stessi\u201d. La\u00a0cura di s\u00e9 implica <span style=\"text-decoration: underline;\">un certo modo di vigilare intorno a quel che si pensa e a quel che accade nel pensiero<\/span>. Vi \u00e8 infatti affinit\u00e0 della parola\u00a0<em>epimeleia<\/em> con\u00a0<em>melet\u0113<\/em>, che significa al contempo esercizio e meditazione;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">in terzo luogo, la nozione di <em>epimeleia<\/em> non designa semplicemente tale atteggiamento generale o tale forma di attenzione rivolta verso di s\u00e9. L&#8217;<em>epimeleia<\/em> designa sempre anche <span style=\"text-decoration: underline;\">un certo numero di azioni, e precisamente quelle azioni esercitate da s\u00e9 su di s\u00e9, quelle attraverso le quali ci si fa carico di s\u00e9, quelle per mezzo delle quali ci si modifica, ci si purifica, ci si trasforma e ci si trasfigur<\/span>a. Di qui viene tutta una serie di pratiche che sono, nella gran parte dei casi, altrettanti <span style=\"text-decoration: underline;\">esercizi<\/span> destinati ad avere &#8211; nella storia della cultura, della filosofia, della morale e della spiritualit\u00e0 occidentali &#8211; una lunghissima posterit\u00e0. Mi riferisco, per esempio, alle <span style=\"text-decoration: underline;\">tecniche di meditazione<\/span>, alle <span style=\"text-decoration: underline;\">tecniche di memorizzazione del passato<\/span>, alle <span style=\"text-decoration: underline;\">tecniche per l&#8217;esame di coscienza<\/span>, o ancora a <span style=\"text-decoration: underline;\">quelle volte a sottoporre a verifica le rappresentazioni via via che esse si affacciano alla mente<\/span>, eccetera.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Il tema della cura di s\u00e9 appare con chiarezza fin dal V secolo a.C.; attraversa, fino al IV-V secolo d.C., tutta la filosofia greca, ellenistica e romana ma anche la spiritualit\u00e0 cristiana: mille anni di trasformazioni, dunque, uno dei fili conduttori della storia di quei secoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Prima di concludere la sua presentazione al Corso, tuttavia, Foucault si chiede come sia stato possibile che una nozione cos\u00ec importante per il mondo antico sia stata trascurata dalla filosofia quando essa si \u00e8 apprestata a ricostruire la sua storia.C&#8217;\u00e8 sicuramente qualcosa nel principio della cura di s\u00e9 che appare come perturbante. Sicuramente ha giocato il fatto che tutte le formule che ne sono derivate suonano come affermazione eccessiva di s\u00e9 o sfiducia nella morale collettiva. L&#8217;etica generale del non-egoismo, che le regole debbono guidare l&#8217;azione si fondino su austere pratiche di vita, in antico sicuramente riposava sul principio della cura di s\u00e9. La ragione essenziale, tuttavia, dell&#8217;abbandono di questo principio andr\u00e0 ricercato in quello che Foucault chiama &#8216;momento cartesiano&#8217;, cio\u00e8 attraverso la riqualificazione del <em>gn\u014dti seauton<\/em> e la squalificazione dell&#8217;<em>epimeleia heautou<\/em>. La prima operazione \u00e8 fortemente affermata nelle <em>Meditazioni<\/em>, dove il principio di evidenza, da cui parte ogni scelta filosofica, si esprime come forma di coscienza, senza che sia possibile alcun dubbio. Inoltre, collocando il principio di evidenza all&#8217;origine dell&#8217;accesso all&#8217;essere nella forma dell&#8217;indubitabilit\u00e0 dell&#8217;esistenza personale, Cartesio fa del &#8220;conosci te stesso&#8221; uno degli accessi fondamentali alla verit\u00e0. Anche se la distanza \u00e8 immensa tra il <em>gn\u014dti seauton<\/em> socratico e il procedimento cartesiano, il principio socratico viene assunto all&#8217;interno del procedimento filosofico anche dopo il XVII secolo. Per questa via, il principio dell&#8217;<em>epimeleia heautou<\/em> \u00e8 stato progressivamente svalutato e dimenticato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Se proviamo a definire la filosofia come la forma di pensiero che si interroga su ci\u00f2 che permette al soggetto di avere accesso alla verit\u00e0, \u00aballora credo che potremo definire &#8220;spiritualit\u00e0&#8221; la ricerca, la pratica e l&#8217;esperienza per mezzo delle quali il soggetto opera su se stesso le trasformazioni necessarie per avere accesso alla verit\u00e0. Definiremo insomma &#8220;spiritualit\u00e0&#8221; l&#8217;insieme di quelle ricerche, di quelle pratiche e di quelle esperienze che potranno essere costituite dalle purificazioni, le ascesi, le rinunce, le conversioni dello sguardo, le modificazioni dell&#8217;esistenza, e cos\u00ec via, che non tanto per la conoscenza, bens\u00ec per il soggetto, per il suo stesso essere di soggetto, rappresentano il prezzo da pagare per avere accesso alla verit\u00e0. E si tratta di una spiritualit\u00e0 che, almeno per come appare in Occidente, possiamo dire possieda almeno tre caratteri.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">La spiritualit\u00e0 postula che il soggetto cos\u00ec com&#8217;\u00e8 non \u00e8 capace di accedere alla verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">Il secondo carattere della spiritualit\u00e0 \u00e8 rappresentato dal fatto che la conversione, la trasformazione del soggetto pu\u00f2 avvenire secondo differenti forme, nella forma di un movimento che sottrae il soggetto al suo statuto e alla sua condizione attuale (si tratta del movimento ascensionale dell&#8217;eros), nella forma di un lavoro di s\u00e9 su di s\u00e9 (attraverso il lungo sforzo dell&#8217;ascesi).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">\u00abLa verit\u00e0 \u00e8 quel che illumina il soggetto, quel che gli concede la beatitudine, quel che gli consente di ottenere la tranquillit\u00e0 dell&#8217;anima. Insomma, nella verit\u00e0, e nell&#8217;accesso a essa, c&#8217;\u00e8 qualcosa che realizza il soggetto stesso, che realizza l&#8217;essere stesso del soggetto, o che lo trasfigura.\u00bb Non dell&#8217;individuo, ma del soggetto stesso nel suo essere di soggetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">L&#8217;unica grande obiezione a tutto ci\u00f2 \u00e8 rappresentata dalla gnosi, che attribuisce all&#8217;atto della conoscenza valore assoluto nell&#8217;accesso alla verit\u00e0. Il filosofo poi che si costituisce come eccezione massima perch\u00e9 non attribuisce alla spiritualit\u00e0 lo stesso valore che gli stiamo dando noi. Ma Aristotele, secondo Foucault, non rappresenta l&#8217;Antichit\u00e0. Piuttosto, ne \u00e8 l&#8217;eccezione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">La storia dell&#8217;accesso alla verit\u00e0 nell&#8217;et\u00e0 moderna coincide con tutte le pratiche che anche prima di Cartesio, ma che con Cartesio e dopo di lui hanno assegnato alla conoscenza la via d&#8217;accesso esclusiva alla verit\u00e0. Le condizioni che rendono possibile tale accesso, ormai, non hanno pi\u00f9 a che fare con la &#8220;spiritualit\u00e0&#8221;. Inoltre, &#8220;\u00e8 necessario non essere folli per poter avere accesso alla verit\u00e0&#8221;; \u00e8 indispensabile avere ricevuto una certa formazione e far parte di una comunit\u00e0 scientifica in cui vige un certo consenso. Pratiche e condizioni che non riguardano mai il soggetto in quanto tale. Si limitano a coinvolgere l&#8217;individuo in ci\u00f2 che concerne la sua concreta esistenza, ma non la struttura del soggetto in quanto tale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\"><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\">CAMMINARSI DENTRO (189) &#8211; <\/a><em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\">Prendersi cura di s\u00e9<\/a><\/em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\"> (4): Il momento socratico-platonico, con l&#8217;apparizione dell&#8217;<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\">epimeleia heautou<\/a><\/em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\"> all&#8217;interno della riflessione filosofica. Prima analisi dell&#8217;<\/a><em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\">Alcibiade<\/a><\/em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=10399\" target=\"_blank\"> di Platone.<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; font-size: 18px;\">*<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>* Domenica, 16 gennaio 2011 La ribellione contro l&#8217;asservimento delle coscienze perseguito dal potere politico si traduca nella cura di s\u00e9 come pratica di resistenza che pu\u00f2 diventare la chiave di un impegno politico-filosofico volto a disfare le nostre identit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-171-prendersi-cura-di-se-1\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57,115,210,193,192],"tags":[],"class_list":["post-9320","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-camminarsi-dentro","category-esercizi-spirituali","category-prendersi-cura-di-se","category-spostare-le-tende","category-verso-la-terra-incognita"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9320"}],"version-history":[{"count":36,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9323,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9320\/revisions\/9323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}