{"id":9399,"date":"2011-02-15T10:11:42","date_gmt":"2011-02-15T08:11:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/?p=9399"},"modified":"2011-02-18T01:04:27","modified_gmt":"2011-02-17T23:04:27","slug":"camminarsi-dentro-175-oggi-piove-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-175-oggi-piove-qui\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">CAMMINARSI DENTRO (175): Oggi piove, qui."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 19px;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 19px;\">Costituisce motivo di conforto per me al mattino sentire che posso aprire questo spazio per scrivere, non importa ancora cosa: affiora, magari, solo un inizio come questo: \u00abCostituisce motivo di conforto per me&#8230;\u00bb, mentre il pensiero va al carattere esclusivo &#8211; \u00e8 solo mio &#8211; di questo spazio e alle possibilit\u00e0 espressive che dischiude. Dipender\u00e0 dalla sensazione ricorrente in questi anni della sgradevolezza di una libert\u00e0 civile solo apparente? della violenza del potere sempre in agguato?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 19px;\">Mi domando anche se si tratti di uno spazio &#8216;intimo&#8217;, ancorch\u00e9 pubblico, della scrittura. Se sia una faccenda finalmente privata, il solito &#8216;diario in pubblico&#8217; presentato come altro, aggiornato, ridefinito, abbellito di ragioni un po&#8217; pubbliche un po&#8217; private. E&#8217; storia che non interessa a nessuno, ma \u00e8 importante scrivere anche i pensieri parassiti, perch\u00e9 sono i miei pensieri. Mentre scrivo, penso. Non ho una &#8216;brutta copia&#8217; da trascrivere: scrivo sempre in &#8216;bella copia&#8217;, magari tornando sul testo, anche dopo averlo pubblicato. A questo proposito, mi ritrovo a pensare con rammarico che il post pubblicato sar\u00e0 gi\u00e0 stato letto da chi utilizza, ad esempio, un Reader, mentre io, anche a distanza di ore, continuo a rimaneggiare lo scritto: viene voglia di rincorrere le persone &#8211; ma chi? &#8211; per informarle del fatto che l&#8217;ultima aggiunta \u00e8 decisiva, giacch\u00e9 tutto il post guadagna in chiarezza o prende una piega diversa dalla prima stesura&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 19px;\">Scrivo oggi per ingannare il cuore, che sanguina ferocemente perch\u00e9 uno dei nostri ragazzi giace in Ospedale, tra la vita e la morte. I momenti in cui arriva una notizia, cerchiamo di comprendere, chiediamo supplementi di informazione perch\u00e9 ancora increduli, non possiamo piangere perch\u00e9 in pubblico evitiamo di farlo, magari poi a casa nel bel mezzo della serata, mentre si passa dalla posta a facebook alla lettura dei giornali, ci accade di non riuscire a leggere bene, e non dipende dallo schermo sporco o dalle lenti appannate senza una ragione. Perch\u00e9 piangere, poi? Cosa piangere? Dopo tutti i ragazzi che abbiamo seppellito in questi venti anni e pi\u00f9, ancora un altro? Cosa dire di lui? Radunare i ricordi. Passarli in rassegna. Prepararsi alle cose che si chiederanno di lui. Sceverare tra quello che si pu\u00f2 dire e quello che \u00e8 meglio tacere. Cosa resta, poi? E che senso ha rappresentare una esistenza spezzata, senza dire mai cosa intervenne un anno fa o, come nel suo caso, pi\u00f9 di dieci anni fa, a turbare gli equilibri della sua vita, agitando il suo cuore gi\u00e0 inquieto e insoddisfatto? <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 19px;\">Quante volte la vita \u00e8 passata sotto i miei occhi e non ho potuto fermarla, per essere balsamo e farmaco, vento leggero che lenisce il dolore e attenua l&#8217;angoscia, parola di verit\u00e0, promessa? Cosa mai avrei potuto promettere io alla vita che passa e se ne va, ogni giorno, perch\u00e9 \u00e8 chiamata altrove? Quale speranza invocare, quale tregua, quale porto a chi era gi\u00e0 al largo della vita e da nessuna parte riusciva a vedere un lembo di costa, la cima di una collina lontana, i lineamenti sbiaditi di una donna che aspetta? All&#8217;incrocio di due vie del cuore, non indugiammo insieme. Eppure, non bast\u00f2. I passi che facemmo insieme sono solo un pallido ricordo, anche se mille volte tracciammo la strada da percorrere e indicammo la meta pi\u00f9 vicina perch\u00e9 non fosse aspro il suo andare. Il nostro delirio sale vanamente agli astri, ormai.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 19px;\">*<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>* Costituisce motivo di conforto per me al mattino sentire che posso aprire questo spazio per scrivere, non importa ancora cosa: affiora, magari, solo un inizio come questo: \u00abCostituisce motivo di conforto per me&#8230;\u00bb, mentre il pensiero va al carattere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/camminarsi-dentro-175-oggi-piove-qui\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-9399","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-camminarsi-dentro"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9399"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9399\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9403,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9399\/revisions\/9403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}