{"id":9807,"date":"2014-03-24T09:22:45","date_gmt":"2014-03-24T07:22:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/?p=9807"},"modified":"2014-05-06T22:14:28","modified_gmt":"2014-05-06T20:14:28","slug":"antonio-damasio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/antonio-damasio\/","title":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><STRONG>Contributi a una cultura dell&#8217;Ascolto<\/strong><\/span>:  Emozione, sentimento, coscienza secondo Antonio Damasio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\">Luned&igrave; 24 marzo 2014 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\">CAMMINARSI DENTRO (485): Emozione, sentimento, coscienza secondo Antonio Damasio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\">*<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em>Le emozioni hanno relazioni con l&rsquo;apparato cognitivo perch&eacute; si lasciano modificare dalla persuasione.<\/em> Aristotele<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em>I sentimenti sono il fondamento <br \/>della nostra mente.<\/em> Damasio<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><span style=\"color: #ffffff\">*<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 18px\">Qual era [&#8230;] l&#39;errore di Cartesio?<br \/> Si potrebbe cominciare con una rimostranza: rimproverandogli di aver convinto i biologi ad adottare (fino ai nostri giorni) meccanismi simili a orologi per i processi della vita. Ma questo forse non sarebbe proprio corretto; e allora si potrebbe continuare con il &quot;Penso, dunque sono&quot;. L&#39;enunciato, il pi&ugrave; famoso di tutta la storia della filosofia [&#8230;], esprime esattamente il contrario di ci&ograve; che io credo vero riguardo alle origini della mente e riguardo alla relazione tra mente e corpo; esso suggerisce che il pensare, e la consapevolezza di pensare, siano i veri substrati dell&#39;essere. E siccome sappiamo che Cartesio immaginava il pensare come un&#39;attivit&agrave; affatto separata dal corpo, esso celebra la separazione della mente, la &quot;cosa pensante&quot; (res cogitans), dal corpo non pensante, dotato di estensione e di parti meccaniche (rex estensa). Antonio Damasio, <em>L&#39;errore di Cartesio<\/em>, Adelphi, Milano, 1995<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center\">*<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/damasio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9817\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/damasio1.jpg\" border=\"0\" title=\"damasio1\" width=\"190\" height=\"297\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845911811\" target=\"_blank\">L&#39;errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano<\/a><\/em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845911811\" target=\"_blank\">, Adelphi 1995, 400 pagine<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px\">Risale a Cartesio quella separazione drastica fra emozione e intelletto che per secoli &egrave; stata un criterio ispiratore della ricerca, nonch&eacute; un principio speculativo da non violare. Ma la realt&agrave; si sta rivelando diversa. In particolare, le affascinanti indagini sul cervello attualmente in corso muovono in tutt&rsquo;altra direzione. Damasio &egrave; stato forse il primo a porre sotto attento esame le infauste conseguenze della separazione di Cartesio, e oggi &egrave; possibile circoscrivere quell&rsquo;errore sulla base non soltanto di argomentazioni speculative, ma anche dell&rsquo;analisi di casi clinici &ndash; che Damasio presenta con vivacit&agrave; narrativa comparabile a quella di Sacks &ndash; e della valutazione di fatti neurologici sperimentali. Tutte le linee sembrano convergere verso uno stesso risultato: l&rsquo;essenzialit&agrave; del valore cognitivo del sentimento. Forzando l&rsquo;espressione linguistica corrente, Damasio usa &laquo;sentimento&raquo; per denotare qualcosa di concettualmente nuovo, e introduce una distinzione importante e finora non rilevata fra il sentire di base e il sentire delle emozioni: distinzione che qui &egrave; fondata su osservazioni di architettura anatomico-funzionale del sistema nervoso centrale e non su motivazioni di solo funzionalismo psicologico (come per esempio in Johnson-Laird). Si compie cos&igrave; un grande passo in avanti verso il chiarimento neurobiologico della funzionalit&agrave; emotiva e dei suoi strettissimi intrecci con l&rsquo;agire razionale. Proprio qui si addensano le principali novit&agrave;, che fanno di questo libro una delle letture pi&ugrave; appassionanti in un campo &ndash; quello del rapporto tra cervello e coscienza &ndash; dove ancora moltissimo &egrave; da scoprire. L&rsquo;errore di Cartesio &egrave; apparso per la prima volta nel 1994.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em>*<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/damasio2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9818\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/damasio2.jpg\" border=\"0\" title=\"damasio2\" width=\"190\" height=\"293\" \/><\/a><\/em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845915680\" target=\"_blank\">Emozione e coscienza, Adelphi 2000, 468 pagine<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px\">Sento, quindi sono&raquo;. Potrebbe essere il motto di questo importante libro, dove Damasio prosegue sulla via intrapresa con&nbsp;<em>L&rsquo;errore di Cartesio<\/em>. Qui si tratter&agrave; di avvicinarsi alla coscienza, nel senso di &laquo;consapevolezza&raquo;, attraverso l&rsquo;emozione. Ma come farlo con rigore scientifico? Come sottoporre l&rsquo;esperienza pi&ugrave; volatile e multiforme, tutta in prima persona, ai pi&ugrave; sottili criteri della scienza, che sono tutti in terza persona? Tale interrogativo si pone oggi a legioni di scienziati che hanno collocato la coscienza al centro delle loro ricerche, con una convergenza simile a quella che si era data, qualche decennio fa, sulla struttura atomica della materia. Si pu&ograve; dire che alcune delle risposte pi&ugrave; convincenti si siano manifestate proprio in questo libro, anche per la straordinaria capacit&agrave; di Damasio di mescolare, sovrapporre e giustapporre l&rsquo;analisi al livello neurofisiologico e quella al livello psicologico, affrontando alcuni impressionanti casi clinici con una penetrazione che ricorda Oliver Sacks. Mentre, via via che l&rsquo;indagine procede, si delineano con chiarezza i tratti di una teoria generale della coscienza, che &egrave; anche una teoria dell&rsquo;identit&agrave;, articolata in una gerarchia di livelli del s&eacute;, con i rispettivi supporti anatomici e correlati mentali.&nbsp;<em>Emozione e coscienza<\/em> &egrave; apparso per la prima volta nel 1999.<br \/> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em>*<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><em><a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/damasio3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9819\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/damasio3.jpg\" border=\"0\" title=\"damasio3\" width=\"190\" height=\"299\" \/><\/a><\/em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845917974\" target=\"_blank\"> Alla ricerca di Spinoza. Emozioni, sentimenti e cervello. Adelphi 2003, 424 pagine<\/a><br \/> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px\">Completando la trilogia iniziata con&nbsp;<em>L&rsquo;errore di Cartesio<\/em> e proseguita con&nbsp;<em>Emozione e coscienza<\/em>, Damasio inserisce nell&rsquo;arco che si tende fra Cartesio e Spinoza la sua interpretazione della coscienza, fondata sulla distinzione tra le emozioni, quali manifestazioni comportamentali di natura fisiologica e materiale, e la loro percezione consapevole, i&nbsp;<em>feelings<\/em>, o sentimenti, di carattere mentale (qualsiasi cosa questo voglia dire). Laddove Cartesio separava l&rsquo;intelletto dalle passioni, giudicate di natura inferiore, Spinoza, in una premonizione biologica di inquietante modernit&agrave;, vi riconobbe una medesima sostanza: &laquo;La mente &egrave; l&rsquo;idea del corpo&raquo;. Per usare il linguaggio di Damasio: dietro la mente vi &egrave; un<em>feeling<\/em> <em>brain<\/em>, un cervello che &laquo;sente&raquo; i messaggi del corpo.Attingendo ai risultati pi&ugrave; recenti delle neuroscienze cognitive &ndash; in parte conseguiti dal suo stesso gruppo di ricerca allo University of Iowa Medical Center &ndash;, Damasio propone una risposta a vertiginosi interrogativi: da dove nascono i sentimenti? A che servono? E infine: che cosa sono? In questa analisi, insieme fenomenologica e neurobiologica, l&rsquo;esperienza clinica e scientifica di Damasio si fonde, soprattutto nella esposizione dei casi clinici, con una vena narrativa affine a quella di Oliver Sacks.<em>Summa<\/em> della pi&ugrave; avanzata ricerca sulla coscienza, questo libro sposta su un nuovo terreno il dibattito mente-corpo, che &egrave; la prima sfida del pensiero scientifico in questi anni. Avviata quasi per caso con il controllo di una citazione, relitto di ormai offuscate letture giovanili, la &laquo;ricerca di Spinoza&raquo; consente al Damasio maturo di rimeritare la metafisica spinoziana: e dalle insondabili ambiguit&agrave; del&nbsp;<em>Deus sive<\/em> <em>natura<\/em> nasce per lui &ndash; e per tutti noi &ndash; un quadro interpretativo affascinante, che comprende la totalit&agrave; della natura, includendovi la mente che la osserva.&nbsp;<em>Alla ricerca di Spinoza<\/em> &egrave; stato pubblicato per la prima volta nel 2003. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px\">.<a href=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/damasio4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17621\" src=\"http:\/\/www.gabrielederitis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/damasio4.png\" border=\"0\" alt=\"Il s&eacute; viene alla mente\" width=\"189\" height=\"285\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 16px\">A lungo la coscienza &egrave; stata sovrapposta a nozioni quali &laquo;spirito&raquo; o &laquo;anima&raquo;, quasi che l&#39;ultima parola sull&#39;argomento spettasse di necessit&agrave; alla filosofia o alla teologia. Da qualche tempo, tuttavia, i neuroscienziati hanno fatto della coscienza &ndash; che insieme alla natura profonda della materia e dello spaziotempo costituisce l&#39;ulti&shy;mo baluardo del sapere occidentale &ndash; uno dei loro oggetti di indagine prediletti: e si vanno profilando acquisizioni sorprendenti e controintuitive. Fra i massimi neuroscienziati spicca Antonio Damasio, che in questo densissimo libro approda a una sorta di summa della sua ricerca trentennale, dove i fondamenti di quella prospettiva antidualistica che lo ha reso celebre (si pensi al legame tra regioni cerebrali &laquo;arcaiche&raquo;, come l&#39;amigdala, e pi&ugrave; recenti, come la corteccia prefrontale, nella genesi delle scelte morali e dei processi decisionali) sono integrati da nuove e complesse sequenze: quella sull&#39;inciden&shy;za delle emozioni e dei sentimenti primordiali (il piacere e il dolore) come ponti connettivi tra il proto-s&eacute; e il s&eacute;; quella sul discrimine tra percezione e rappresentazione degli eventi interni ed esterni al nostro corpo come base biologica, unitamente alla memoria, nella costruzione dell&#39;identi&shy;t&agrave; individuale; e in particolare &ndash; frutto di una personalissima ricerca di unit&agrave; ispirata alla rilettura di Spinoza &ndash; quelle sulle variet&agrave; fenomeniche di coscienza, che nella comparazione tra gli esseri umani e gli altri animali (a cominciare dai primati) o nelle differenze tra lo &laquo;stato&raquo; dei bambini nati senza corteccia e quello del coma vegetativo degli adulti mostrano un&#39;infinita gamma di sfumature percettive e cognitive, insieme avvincenti e inquietanti. L&#39;e&shy;sito, a conclusione di un ciclo avviato da L&#39;errore di Cartesio, &egrave; un&#39;idea della coscienza come &laquo;processo&raquo;, geniale elusione del dualismo e insieme del monismo che sfrutta e porta magistralmente a compimento un&rsquo;intuizione di William James.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\"><a href=\"http:\/\/www.neuroingegneria.com\/art\/Astro%20Calisi%20-%20Antonio%20Damasio%20e%20la%20funzione%20della%20coscienza\/395.php\" target=\"_blank\">Antonio Damasio e la funzione della coscienza<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: 'Bookman Old Style', serif; line-height: 21px; font-size: 20px\">*<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned&igrave; 24 marzo 2014 CAMMINARSI DENTRO (485): Emozione, sentimento, coscienza secondo Antonio Damasio * Le emozioni hanno relazioni con l&rsquo;apparato cognitivo perch&eacute; si lasciano modificare dalla persuasione. 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